Tratto in arresto a Valmontone “O Professore” Adriano Graziano

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I Carabinieri di Avellino hanno posto fine alla latitanza di Adriano Graziano , nato a Quindici (AV) il 4 febbraio 1967. Il Graziano ricercato a seguito del blitz che i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Comando Provinciale di Avellino avevano compiuto il 5 Maggio u.s. nei confronti di 23 appartenenti al Clan Graziano operante nelle Province di Avellino, Salerno e Napoli, si era reso irreperibile anche al fine di ricostituire il clan fortemente colpito dagli arresti dei Carabinieri. Le ricerche del latitante erano cominciate subito ma le notevoli disponibilità economiche nonché i molteplici appoggi di cui disponeva hanno reso difficoltosa la cattura. Nella serata di ieri, dopo un pedinamento durato diversi giorni e che ha interessato gran parte del centro Italia, i Carabinieri del Nucleo Investigativo hanno interrotto la fuga di Adriano Graziano bloccandolo a Valmontone in provincia di Roma dove in assoluta tranquillità faceva spesa di abbigliamento griffato per proseguire la latitanza. Sorpreso mentre rientrava in macchina dopo lo shopping e con ancora le buste griffate in mano alla vista dei militari non ha potuto che arrendersi senza alcuna resistenza. Era in possesso di documenti contraffatti e svariate schede telefoniche accompagnato e scortato da un imprenditore edile insospettabile del Vallo di Lauro, tratto anche’esso in arresto per favoreggiamento personale. La figura del 41enne è salita alla ribalta con la “strage delle donne” del 2002 durante la faida tra le famiglie “Cava – Graziano” di Quindici , nella quale rimase coinvolto, ma negli anni ha consolidato il proprio spessore delinquenziale venendo soprannominato “O’ Professore”. Negli anni a seguire è stato più volte arrestato per associazione a delinquere, estorsione, tentato omicidio ed altro. Con l’operazione di oggi i Carabinieri hanno posto nuovamente fine alla latitanza di uno dei più pericolosi capi dell’omonimo clan resosi già più volte irreperibile in passato.

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