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Il tir intercettato aveva probabilmente deciso di “evitare” i numerosi e sistematici posti di controllo predisposti lungo l’Ofantina e cercato percorsi alternativi, tra le arterie che permettono di muoversi nelle campagne dell’Alta Irpinia evitando le strade principali, scegliendo di attraversare l’Alta Irpinia durante le prime ore del mattino, pensando, in questo modo di evitare i controlli. Così evidentemente non è stato, poiché il tir è stato intercettato dai Carabinieri e controllato: le operazioni di verifica dei documenti hanno permesso di accertare che gli autotrasportatori stavano effettuando il trasporto senza essere in possesso di alcuna autorizzazione o iscrizione all’Albo Nazionale Gestore Rifiuti, necessaria per effettuare la raccolta, trasporto e smaltimento di rifiuti di ogni genere, specie quelli speciali e pericolosi.
Per questo motivo, ai due autotrasportatori rumeni, entrambi pregiudicati e residenti nell’hinterland napoletano venivano contestate le violazioni penali previste per il trasporto illecito di rifiuti nonché quella per aver esercitato l’attività di raccolta, recupero, smaltimento, commercio ed intermediazione di rifiuti in assenza delle prescritte autorizzazioni. I Carabinieri hanno sottoposto a sequestro, sia il mezzo utilizzato che gli oltre 30 quintali di materiale ferroso, rottami inquinanti, radiatori in alluminio, qualche batteria di automezzi esauste, materiale contenente tracce di eternit e, soprattutto, scarti di tondini in ferro, scarto di cicli produttivi, trasportati nella totale assenza delle autorizzazioni prescritte dalla normativa in materia ambientale, per un valore complessivo di circa 25mila euro.
I due rumeni sono stati denunciati in stato di libertà per raccolta e trasporto illeciti di rifiuti speciali e pericolosi ed sono tuttora in corso accertamenti per individuare sia lo stabilimento che ha prodotto gli scarti in ferro sia il sito dove i rifiuti sarebbero stati poi smaltiti illecitamente. L’attività di indagine è stata condotta in collaborazione con i Magistrati della Procura della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi, coordinati dal Procuratore Capo, Dott. Antonio Guerriero.