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Trasporti, Simeone (UIL): “Avellino verso nuovo isolamento”

“Da uno studio della CST UIL Avellino Benevento relativo alla questione Trasporti in Campania si evince chiara e grave la condizione del comparto in provincia che rischia di aggravarsi ulteriormente se non si mette un freno alla deriva illusionista dell’assessorato regionale della Campania”. È il commento del numero uno della UIL Luigi Simeone che prosegue:
“La regione sempre più deresponsabilizzata sul Trasporto Pubblico Locale ha definito lotti, bacini e fantasticato liberalizzazioni, e mentre le aziende stanno fallendo (non potendolo fare secondo la Cassazione) dal primo settembre aumentano anche i ticket. La regione ci regala un’altra perla, aumentano i costi dei biglietti per i viaggiatori in un momento di profondo caos che rischia di esplodere definitivamente con le gare. Il processo di scaricare su enti locali e utenti le incapacità di governare un processo di risanamento non è più sostenibile, e stupisce come gli enti locali assistano inermi e silenti allo sfascio che finirà per devastare anche i propri bilanci, visto che le aziende pubbliche non sono ammesse alla legge sul fallimento e pertanto sono a rischio dissesto tutti gli Enti proprietari di aziende di TPL e non solo ( Sent. Cass. a sez. Unite 26283 del 25.11.2013).”
“Il piano regionale – continua Preziosi – come si può facilmente vedere, prevede o un carico insostenibile per gli enti locali o il taglio di milioni di km/bus , e tenuto conto che elemento essenziale per la costruzione del Piano è rappresentato dalla conoscenza dell’ammontare delle risorse disponibili per il finanziamento dei servizi minimi regionali, appare evidente che i due scenari predisposti dalla Regione fanno comunque riferimento a risorse da reperire pena la riduzione dei servizi, e in questo quadro si pensa alle gare! Nello Scenario Priorità 0, in assenza di risorse aggiuntive degli Enti locali e per effetto dell’adeguamento dei corrispettivi, la produzione complessiva di servizi è inferiore rispetto allo Scenario di riferimento, che per Avellino e Benevento significa un ulteriore isolamento: Secondo i dati ACAM che si riportano nelle tabelle si evince per la Provincia di Avellino che in assenza di un finaniamento aggiuntivio del’Ente Provincia ci sarà un taglio di 3.282.286 Km/anno pari a – 26.92%. Per quanto concerne invece, la provincia di Benevento in assenza di un finanziamento aggiuntivo dell’Ente Provincia ci sarà un taglio di 679.196 Km/anno pari a -18,32% Lo Scenario Priorità 1, invece è costituito con un monte risorse disponibili maggiore di circa 84 milioni di € rispetto allo Scenario 0 e che, pertanto, tiene conto di presunte fonti aggiuntive degli Enti Locali, che per Avellino significano costi aggiuntivi per 2.2 milioni di € e per Benevento di circa 0.5 milioni di €” .
“Non c’è che dire – conclude – se questi sono i numeri non c’è da stare allegri e mentre le Province saranno stravolte e i Comuni ex capoluogo sono chiamati a nuove e non chiare responsabilità, c’è bisogno che qualcuno fermi la Regione prima che sia troppo tardi, lo sciopero regionale del 25 luglio ’14 deve essere l’occasione in cui gli Enti Locali, i cittadini, i lavoratori e finanche le aziende insieme arrestino la deriva di un settore vitale per l’economia delle famiglie e degli stessi Enti Locali”.

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