Trasporti, Preziosi controreplica a Nappi: tutto regolare

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“L’AIR è impegnata a dare soluzione a problematiche più rilevanti, quali evitare il licenziamento dei dipendenti a seguito dei tagli operati dalla Regione ed a garantire l’efficienza del servizio a tutela di quei clienti a cui l’on.le Nappi sembra tanto affezionato”. Per questo, nel rispondere all’attacco di Sergio Nappi, consigliere regionale di Noi Sud, il direttore generale dell’Air di Avellino, Dino Preziosi, precisa che si tratta “dell’ultima volta”. “Non s’intende proseguire in polemiche evidentemente strumentali – evidenzia- . Rispetto allo sconcerto manifestato dall’on.le Nappi per aver l’AIR – come da Lui riferito – travisato le Sue parole, si precisa che è il Suo comunicato stampa del 17.09.11 a titolare “Trasporti: Nappi (NOI SUD), 525 milioni di euro sprecati dall’AIR”; per cui, non è l’AIR ad aver assolutamente modificato le affermazioni dell’Onorevole né ha interesse a farlo. D’altronde, il comunicato è nelle redazioni di tutti i giornali e le emittenti televisive locali. E’, peraltro, davvero offensivo parlare di un utilizzo politico di un’azienda che ha sempre svolto compiti tecnici, distanti dalla politica, e, forse, proprio per questo riesce a conseguire un costante equilibrio di bilancio. Per quanto concerne l’impresa di pulizie, si deve ribadire che l’on.le Nappi si avventura in assunti senza conoscere gli atti né si sa da quali fonti attinge, senza verifica alcuna, le notizie che il medesimo diffonde. Intanto occorre chiarire un punto fondamentale: non è stata l’AIR a mandare via la società di servizi – come sostiene l’on.le Nappi – ma è la Società di servizi che, con un preavviso di solo qualche ora, ha lasciato l’appalto mettendo l’AIR nelle condizioni di dover interrompere il servizio. In riferimento all’entità dell’offerta di gara, poi, si riferisce che, in fase di aggiudicazione, la Commissione Aggiudicatrice si era posta il quesito dell’offerta apparentemente troppo bassa però, sul punto, si è provveduto, non avendo margini di discrezionalità, ad applicare l’art. 86, comma 2, del d. lvo 12.4.2006 n. 163, e succ. mod. ed integr., (che l’on.le Nappi, in qualità di amministratore, dovrebbe ben conoscere) ossìa a rispettare i canoni di legge che ciascuno ha il dovere di rispettare indipendentemente dal ruolo che occupa. A ciò va aggiunto che, nell’offerta tecnica, in sede di gara, l’Impresa di pulizie aveva attestato di utilizzare un sistema automatico di aspirazione dell’abitacolo degli autobus e della pulizia delle superfici vetrate che riduceva a 58 h/die il monte ore lavorativo rispetto a quello preventivato dall’AIR di 120 h/die, con un abbattimento di circa il 50% dell’impegno lavorativo, oltre ad altre dichiarazioni certificate nella detta offerta. Se l’AIR si fosse comportata in modo difforme da quanto operato, in violazione delle disposizioni di cui al citato articolo, oggi sì che sarebbe incorsa in gravi responsabilità penali e contabili. Infine, occorre precisare che l’AIR non è abituata a fare “velate minacce” e che, però, in caso di fatti illeciti, non attenderà un solo minuto a denunciarli alla Magistratura competente. Per ultimo, le considerazioni rese dalla Gener Service srl – che stranamente arrivano con straordinaria puntualità nella polemica sollevata dall’on.le Nappi – non meritano alcun riscontro atteso che dell’argomento si stanno occupando gli Organi competenti le cui risultanze saranno tempestivamente comunicate dall’A.IR. S.p.A. alla Stampa”.

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