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“La nostra provincia è ormai isolata dal resto della Regione”. Così stamane nel corso di una conferenza stampa al centro sociale di Avellino i referenti provinciali di Cgil, Vincenzo Petruzziello, Uil, Luigi Simeone, Cisl, Mario Melchionna.
“L’Irpinia vive una situazione di drammaticità – ha tuonato il numero uno della Cgil – Ormai siamo il bersaglio dell’assessore Sergio Vetrella: da tempo chiediamo le sue dimissioni. Per quanto riguarda le tratte su ferro abbiamo la linea Ariano-Benevento-Foggia che è stata completamente tagliata fuori dalle tratte regionali; sulla Avellino-Salerno abbiamo solo quattro coppie di treni in circolazione, la stazione di Avellino è diventata un deserto dopo le ore 16 e poi c’è la questione della famosa tratta Avellino-Rocchetta che è stata chiusa e oggi addirittura si mette in discussione l’esistenza della ferrovia stessa”.
La disamina dei sindacati continua: “Per quanto concerne il trasporto su gomma, ci sono interi comuni che non hanno più autobus. In Alta Irpinia assistiamo ad una evidente difficoltà di spostamento. Chiediamo al Prefetto un tavolo di confronto con la Provincia di Avellino, con i sindaci interessati e con i nostri consiglieri regionale, non per fare polemica ma per conoscere quali saranno le reali intenzioni dell’Ente Regione rispetto all’Irpinia”.
“La scelta che è stata fatta a Napoli – ha concluso Petruzziello – è quella di isolare l’Irpinia. Siamo l’unica provincia che non ha collegamenti su ferro. In atto c’è un disegno strutturato teso ad isolare la provincia di Avellino. In questo senso, anche il progetto dell’Alta Capacità a Grottaminarda rischia di essere una cattedrale nel deserto”.