
Il Pd di Monteforte replica a Sergio Nappi sull’annose querelle dei trasporti: “In riferimento alle gratuite valutazioni dello sull’attività che il Partito Democratico ha messo in campo per la risoluzione delle annose problematiche dei trasporti pubblici locali (collegamento Monteforte – Avellino), rimandiamo al mittente le accuse di demagogia e populismo che Nappi, a corto di argomenti o forse già in campagna elettorale per le prossime politiche, ripropone a intervalli regolare a mo’ di minestra riscaldata. Il Partito Democratico e il “Centrosinistra per Monteforte” fin dall’11 luglio dello scorso anno, hanno portato all’attenzione del Consiglio Comunale la questione dei trasporti che nel prosieguo dell’anno è diventata insostenibile, con gravi problemi anche di ordine pubblico”. I democratici non le mandano certo a dire: “Fare politica significa comprendere i processi reali e dare risposte concrete alle esigenze delle persone. Tanto è quello che, nel rispetto dei ruoli, ha inteso e intende fare il “Centrosinistra per Monteforte” ed il Partito Democratico locale, rimettendo ai cittadini il giudizio sul suo operato. In ogni caso, quello che ancora una volta il Partito Democratico chiede (anche attraverso la petizione consegnata in Consiglio comunale nel novembre 2011) è una rimodulazione della tratta che collega Avellino con Monteforte e dunque l’estensione della circolare dei trasporti che già collega il capoluogo con i comuni contermini Atripalda e Mercogliano, visto che Monteforte in forza del Piano territoriale regionale fa parte del Sistema Strategico territoriale D2 Area Urbana di Avellino”. Il Partito Democratico, sia locale che provinciale, ritiene che l’intera rete dei servizi vada ripensata in funzione dell’Area Vasta, e in quest’ottica i trasporti pubblici rappresentano l’asse fondamentale. “E’ ovvio, perciò, che tanto i comuni interessati, quanto gli enti sovracomunali e le società che gestiscono i trasporti pubblici locali, – chiosano i democratici – debbano fare ognuno la propria parte, secondo le proprie competenze, evitando inutili “scaricabarile” e avvalendosi del prezioso e fondamentale contributo del Signor Prefetto di Avellino”.