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“Lungi da noi – ha sottolineato il consigliere D’Ercole – la benché minima idea di mettere in discussione i dati annunciati dall’assessore. Anzi. Diamo per scontato che, come lui sottolinea, siano stati davvero spesi 3miliardi, che siano stati realizzati altri 54 chilometri di nuove linee e 39 stazioni, tra nuove e riqualificate, ma, gli chiediamo, è migliorata la qualità del servizio, che è ciò che più interessa al cittadino?” “Assolutamente, no. Anzi – ha poi aggiunto – gli utenti del “ferro”, di tutto questo non si sono accorti, perché il servizio offerto non è migliorato di un punto. Il rispetto degli orari sembra una sorta di optional, anche per le soste forzate, conseguenti alla presenza lungo i binari di treni che dopo essere partiti, si fermano lungo la strada a causa di avarie; la comodità e l’igiene … una sorta di araba fenice “che ci sia ognuno lo dice, dove sia nessun lo sa”. “Nei trasporti – conclude D’Ercole – così come negli altri comparti, non si è all’avanguardia, perché si spende più di tutti e, per farlo, si chiedono sempre più risorse, sottraendole magari ad altri settori; perché si costruiscono stazioni-museo e si allungano i chilometri di percorrenza. Ma perché, insieme a questo,non si offre un servizio qualitativamente migliore e più consono alle esigenze della collettività che si amministra?”.