Trasformismo e confusione: Musto ‘racconta’ i Cristiano Sociali

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Avellino – Uno stato di confusione imperante nei vari partiti avellinesi; un ipotetico trasformismo lampante: Gaetano Musto, membro dei Cristiano Sociali per l’Irpinia, spiega le sue ragioni attraverso una nota: “In una recente canzone di successo Adriano Cementano sosteneva che ‘La situazione politica non è buona’. Penso che si riferisse alla situazione internazionale, ma quanto sono adatte le parole di questa canzone ad esemplificare la situazione irpina è sbalorditivo. La mia considerazione nasce dalla constatazione dello stato di confusione imperante nei vari partiti avellinesi, tanto che, forse esagerando, ho voluto paragonare la situazione avellinese a quella della Somalia delle corti islamiche. Ripeto avrò esagerato, ma poi non tanto. Nella mia pochezza, mi permetto, per il bene di verità, di chiarire e puntualizzare alcuni aspetti della vicenda dei Cristiano Sociali, che non ritengo secondari. Premesso che secondo il grande Cartesio, solo gli stolti non cambiano idea, mi chiedo di quale trasformismo si parla? Forse quello di avere avuto il coraggio di dimetterci, io e tutti i miei amici, da ogni carica di partito occupata e di avere lasciato l’Udeur, perché non volevamo essere toccati nella nostra Moralità? (Noto purtroppo che si dimentica in fretta quanto è accaduto all’Udeur ed ai suoi vertici). Sia ben chiaro, noi non condanniamo nessuno a priori, siamo garantisti sino in fondo, ma credo di avere, insieme ad i miei sfortunati compagni di avventura, qualche testimonianza diretta maggiore del direttore, rispetto a quanto fosse insopportabile politicamente e personalmente la situazione di quel Partito in quella particolare fase storica, che per altro non si è ancora chiusa. Gentile Direttore, successivamente non abbiamo aderito a nessun partito, ma come alleati, abbiamo fatto solo, gratis et amore Dei, un enorme piacere a i candidati dell’Unione di Centro, sostenendoli in campagna elettorale. Per il vero, il progetto di Costituente ci aveva intrigato; ma successivamente l’ingresso, senza se e senza ma, accolto quasi come “Salvatore Messianico” e non come umile peccatore, di chi ci ha portato a scappare dall’Udeur, ci ha fatto disinamorare del progetto. A questo disinamoramento,ha contribuito anche la situazione interna all’UDC, la chiusura al confronto ed alla discussione nonchè le diatribe, testimoniate ancora ieri, tra le varie componenti locali della costituente.
Siamo sempre stati chiari, abbiamo sostenuto che avremmo fatto, e li faremo, accordi solo con chi ha un programma per il futuro della nostra terra che condividiamo a pieno. Bene, se questo è trasformismo e non è trasformismo essere eletti con la Margherita ed andare con An, o viceversa, occupare posizioni di cooptazione remunerata, grazie ad un partito e poi cercare, riuscendovi o meno, di conservarli con altre formazioni politiche, in spregio a storia, amicizia e parentele, allora io sono “Fregoli” ed i miei stanno imparando ad esserlo
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Vorrei chiudere questa nota, gentile Direttore, che ripeto non vuole essere polemica, ma spero chiarificatrice, che sino ad oggi i “Cristiano Sociali” vantano, e ripeto vantano, grossi crediti elettorali e di impegno nei confronti sia dell’Udeur che dell’UDC. Crediti e non debiti come molti “virtuosi” della politica Irpina”.

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