Bagnoli Irpino – Il Sostituto Procuratore della Repubblica di Sant’Angelo dei Lombardi Ugo Miraglia Del Giudice non ha dato ancora l’ok al medico legale Marcello Rizzolo di Calabritto per l’autopsia sul corpo di Roberto Sellitto, il 14enne di Mercato San Severino deceduto tragicamente domenica sull’Altopiano del Laceno. L’esame autoptico è stato infatti rinviato a data da destinarsi e intanto i Carabinieri della Compagnia di Montella, guidati dal Capitano Luigi Saccone, proseguono nell’indagine. Hanno ascoltato più volte Vincenzo Citro, il 18enne salvo per miracolo. Il giovane avrebbe raccontato che i soccorritori sarebbero arrivati in ritardo e che mentre stavano camminando improvvisamente tutto è franato sotto i loro piedi. Ricordiamo che gli inquirenti da subito hanno sostenuto che sono state particolarmente difficili le operazioni di soccorso: a causa del buio e della fitta nebbia che copre la vetta, non e’ stato possibile utilizzare l’elicottero. Alla luce delle torce, una squadra di Vigili del Fuoco si e’ calata con le funi all’interno del crepaccio e ha tratto in salvo il giovane sopravvissuto che, in stato di shock, e’ stato trasportato con un’ambulanza del 118 all’ospedale di S. Angelo dei Lombardi. Intanto proseguono i sopralluoghi sulla vetta del Monte Raya Magra, un’area di ben due chilometri quadrati, sequestrata all’indomani della tragedia. Le indagini dovranno anche chiarire perche’ i due giovani hanno imboccato un sentiero che costeggia la cosiddetta ”pista nordica” e se corrisponde al vero la notizia, diffusa nelle ore successive all’incidente, secondo la quale i due giovani sarebbero finiti nel burrone mentre stavano scivolando sulla neve seduti su buste di plastica. Intanto la famiglia Sellitto è pronta a costituirsi parte civile. (di Emiliana Bolino)
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