
“La notizia della tragica morte di tre militari italiani e di un ferito grave a Nassiriya – afferma il sen. Nicola Mancino – ha suscitato in tutti noi sentimenti di commosso dolore e di cordoglio. Mentre certamente non è mutato il carattere della missione militare italiana, finalizzata alla ricostruzione di basi di convivenza civile in quel martoriato paese, occorre ancora una volta interrogarsi sulle modalità della presenza internazionale nel teatro iracheno, sconvolto da una assurda guerra e dall’occupazione militare. E’ il momento di ribadire con fermezza che il terrorismo, mentre ci colpisce così dolorosamente, non riuscirà ad influenzare le decisioni politiche che il prossimo governo italiano ha in programma di assumere in merito al coinvolgimento del nostro paese in quest’area insanguinata del Medio Oriente. Vorrei aggiungere con commossa partecipazione che, nel lutto che accomuna oggi tutti gli italiani, mi sento, insieme a tutti i concittadini della nostra Irpinia, particolarmente vicino alla famiglia del capitano Nicola Ciardelli, alla sua giovane moglie Giovanna Netta e al loro figlioletto Nicolò, colpito da questa immane tragedia. Il capitano Ciardelli ha sacrificato la vita nel compimento di un’alta missione. Se non attenua certo il dolore dei familiari, questa consapevolezza potrà – mi auguro – far loro sentire l’affettuosa solidarietà di tutti gli italiani”.