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“Oggi, invece, i miei avversari, incuranti della sentenza del TAR Salerno che ha rigettato e dichiarato inammissibile il ricorso da loro promosso, decidono per l’appello ricorrendo al Consiglio di Stato, dimostrando con tale scelta di essere esclusivamente portatori di interessi personali – non si spiega diversamente tale accanimento-, senza alcuna preoccupazione per quelli che sono gli interessi della collettività. Amministrare in questa situazione, con la spada di Damocle del ricorso, che ti toglie la tranquillità necessaria per programmare il percorso e gli obiettivi da seguire, non è per niente facile, tanto è vero che insieme al mio gruppo, sto valutando seriamente l’ipotesi delle dimissioni e del ritorno alle urne per la primavera prossima. Anche se in questi pochi mesi di amministrazione, nonostante le dette difficoltà, abbiamo raggiunto obiettivi importanti, dando prova di notevole sensibilità politica e istituzionale, solo se si considera il fatto che abbiamo fatto fronte alle spese legali necessarie per difenderci, e vi garantisco che non sono poche, con soldi personali e non certamente ricorrendo alle casse comunali, cosa che avremmo potuto tranquillamente fare”.