
Torella – Omaggio a un grande protagonista del cinema western domani al Castello Candriano di Torella dei Lombardi alla quindicesima edizione del Premio Sergio Leone, dove Gianni Minà incontra Terence Hill. Nel corso dell’intervista pubblica che avrà inizio alle 21,30, nella piazza del Comune irpino, Minà aiuterà il popolare attore italiano a ricostruire le tappe di una carriera che lo ha portato a diventare uno degli attori più celebri e più amati dal pubblico di tutto il mondo. Dagli esordi, appena adolescente in una pellicola con Dino Risi, ai recenti successi televisivi con la fiction “Don Matteo”, della quale è in via di realizzazione la sesta serie. L’incontro avviene a quarant’anni dalla nascita del sodalizio artistico con Bud Spencer, iniziato con il film del 1967 “Dio perdona, io no!” e dalla adozione del nome d’arte Terence Hill. Fino a quel momento, infatti, recitava con il nome di Mario Girotti con trenta film già all’attivo e ruoli in pellicole prestigiose come “Il Gattopardo” di Visconti. Alle 22,30 seguirà la proiezione del film “Il mio nome è Nessuno” di Tonino Valerii, prodotto da Sergio Leone, nel quale Hill recita al fianco di un mostro sacro come Henry Fonda. Domenica il Festival chiude i battenti con l’intervista di Minà a un altro grande protagonista del cinema italiano. Il regista Carlo Lizzani, che racconterà il suo rapporto con Sergio Leone e il cinema western, al quale ha dedicato una pellicola cult, “Requiescant” (1967), che vanta la partecipazione straordinaria come attore di Pier Paolo Pasolini.