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Toni distensivi per i Ds al bivio: al Comune e per… il congresso

Avellino – La Direzione cittadina dei DS approva la relazione e riconferma al Segretario il mandato per la gestione della verifica politica a seguito delle note vicende comunali. Un documento “distensivo” che non manca di puntualizzare alcuni temi già evidenziati dal capogruppo Barbaro nell’ultima seduta di consiglio, ma certamente “riapre” il discorso sulla crisi al Comune di Avellino. Questo il testo del comunicato: “Quanto è avvenuto in Consiglio Comunale marca drammaticamente il rischio di una frattura tra la città ed il centro-sinistra. La vicenda del tunnel ha un sua emblematicità. La scelta, dal versante urbanistico e gli atti propedeutici alla sua realizzazione hanno una corresponsabilità ampia delle forze del centro-sinistra e del nostro partito. Questo è un dato. Assieme a questo dato ne viene avanti un secondo, altrettanto evidente, di una città reale che rispetto al tunnel, quale esso dovrebbe effettivamente essere mostra più che una perplessità una opposizione sostanziale. Noi pensiamo che questo sia un dato politico del tutto nuovo del quale occorre tener conto, ponendosi all’ascolto della città, sia di quella che manifesta, sia di quella silente. Questo metodo è l’unico praticabile per mettere mano all’adeguamento della base programmatica che è una esigenza reale che mai abbiamo negato. Questo processo di ricostruzione di una condivisione vale per tutti gli impegni programmatici da aggiornare. Impegni programmatici sottoscritti da tutti, quali i modelli di gestione dei pubblici servizi e la scelta della Global Service invece di un modello di gestione schiacciato tutto sul privato non possono essere rimessi in discussione in maniera unilaterale, come invece è avvenuto. L’elenco potrebbe essere ancora più lungo: dalla funzionalità e trasparenza della macchina burocratica e dell’azione amministrativa, ai temi della legalità e della gestione del territorio. Il punto vero di scontro che ci è sembrato registrare è quello di una parte della coalizione, ed il Sindaco in primo luogo, usa due pesi e due misure: se la revisione degli impegni programmatici è da essi proposta, essa va accolta senza discussione, se è proposta da altri ci sarebbe il venir meno della solidarietà dell’alleanza ed il senso di corresponsabilità verso l’azione di governo. E’ una visione squilibrata dell’alleanza non solo sbagliata nei confronti di qualunque contraente della stessa, per piccolo che sia, ma sbagliate per la città che abbisogna invece di scelte ponderate e con ampia condivisione. Il clima del consiglio, qualche strumentalismo di troppo, anche manovre di bassa lega avevano creato una situazione che andava governata. E’ stato un errore aver spinto per il voto. Ma ha sbagliato anche chi, come il Sindaco, avrebbe potuto evitare che la situazione precipitasse e che, invece comunque di cogliere l’esigenza di un chiarimento ha spinto brutalmente per la crisi attraverso il ritiro delle deleghe ai nostri assessori. Sbaglierebbe ancora di più chiunque, intervenendo a piedi giunti nelle vicende interne dei DS della città, si illudesse di poterne determinare gli esiti congressuali per avere i DS cittadini proni a centri di potere esterni, paralizzati in faide intestine e per tale ragioni disponibili a subire ogni pretesa egemonica divenendo “più malleabili”. Sbaglia chi pensa di delegittimare per questa via la credibilità del percorso in Irpinia di costruzione del Partito Democratico: noi non ci siamo mai illusi che l’incontro tra forze di ispirazione socialista e forze di ispirazione cattolica fosse sancire una identità che non esiste. Pensavamo e pensiamo che esso comporta invece la ricerca di una nuova comune identità che sarà frutto anche di vivaci contrasti. Occorre, allora, rimettere al centro la città ed i propri problemi, recuperando una capacità di ascolto e di confronto positivo verso la comunità. Noi riteniamo che la crisi sia già stata un danno grave, per la città, per la credibilità del centro-sinistra, ed occorra porvi immediato rimedio. Richiede uno sforzo comune ai partiti cittadini del centro-sinistra per un nuovo patto politico-programmatico che metta definitivamente fine ad una fase confusa e convulsa di scontri” Un ruolo particolare spetta al Sindaco. E’ l’eletto dell’intera coalizione, non solo l’uomo di una parte. Spetta a lui innanzitutto riassumere l’iniziativa con gesti distensivi che consentano a tutti di ripigliare, attorno allo stesso tavolo, il cammino interrotto. LE RIFLESSIONI – I Ds di Avellino preparano il congresso cittadino, che dovrebbe tenersi il 16 e il 17 marzo. L’appuntamento è atteso, perché la coalizione di centrosinistra, che guida il Comune di Avellino, sta attraversando una fase molto delicata, caratterizzata dall’ennesimo scontro tra Ds e Margherita e il congresso potrebbe rappresentare l’occasione per far emergere le diversità e le contraddizioni registrate all’interno del gruppo politico e nei confronti degli alleati. Insomma, la posizione critica assunta da alcuni consiglieri comunali Ds potrebbe essere trasferita anche a Piazza del Popolo. Le osservazioni presentate dai Democratici di Sinistra, per ora si limitano alla gestione del Comune capoluogo, ma la sensazione è che il vero problema sia di natura politica, nel senso che la linea portata avanti dal segretario cittadino della Quercia pare non stia incontrando unanimità di consensi all’interno del gruppo. Il confronto è tra bassoliniani e mussiani con la posizione fassiniana che in questo momento appare da spartiacque. Ma il congresso non dovrebbe segnare il momento della resa dei conti, perché l’obiettivo al quale si lavora tende al recupero della unanimità. Il punto fermo, sul quale convergono Ds e Margherita, è che occorre fare chiarezza. Il sindaco, Giuseppe Galasso, dopo l’ennesimo affondo in Consiglio, ha deciso di ritirare le deleghe agli assessori Ds proprio per sollecitare l’apertura di un confronto approfondito e definitivo; ha chiesto di poter incontrare i vertici politici ed amministrativi comunali e provinciali per verificare la effettive condizioni di tenuta del centro sinistra. Il coordinatore provinciale della Margherita, Giuseppe De Mita, ha osservato che i proclami non stanno giovando alla coalizione ed ha auspicato la riapertura del dialogo con gli alleati. I Ds hanno confermato di non volere la crisi e di voler lavorare per proseguire l’esperienza politica ed amministrativa di centro sinistra. Il congresso cittadino dei Democratici di Sinistra anticiperà di qualche settimana quello provinciale, che dovrebbe segnare il momento del rilancio del partito e della coalizione. Allo stato, il destino di Adiglietti e company è strettamente legato agli esiti congressuali. Il Comune di Avellino e la maggioranza di 24 unità per ora aspetta sulle…rive del fiume e il documento della Quercia cittadina sembra obiettivamente aprire spiragli di riavvicinamento.

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