Irpinianews.it

Toni accesi a Contrada: è bagarre Iannaccone – Bruno

Contrada – I toni della bagarre politica tra il sindaco Iannaccone e il segretario della locale sezione del PD, Alfono Bruno restano accesi. “Contrada ha bisogno di persone che uniscano il paese e non che lo dividano come Bruno”, afferma Iannaccone, che all’indomani della diatriba, apertasi con l’annuncio a sorpresa della candidatura a sindaco di Alfonso Bruno alle prossime elezioni 2009, aveva annunciato insieme a Urciuoli, Capriolo e Speranza l’autosospensione dal Pd. Una candidatura che ha i connotati di una sfida e che prospetta una campagna elettorale animata: “Bruno si è autocandidato a sindaco, perché non sono stati interpellati gli iscritti nella piena totalità. Vuole mettermi all’angolo ma non ci riuscirà anche perché i cittadini hanno potuto apprezzare le scelte dell’amministrazione in questi anni”. Ma poi aggiunge “Ora dobbiamo cercare di superare le ruggini e i dissidi di questi ultimi mesi nell’interesse del paese, non intendo aggiungere altro per evitare di alimentare ulteriori polemiche”. In merito all’annuncio della sua autosospensione dal Pd, il primo cittadino contradese ha in agenda un incontro col segretario provinciale del Pd. “Sono in attesa di un confonto con Franco Vittoria per chiarire tutta la situazione e valutare l’eventualità di una mia autosospensione”. L’incontro dovrebbe avvenire entro questa settimana. Allo stato attuale l’unico dato certo resta la candidatura a primo cittadino di Iannaccone, che si presenterà alla campagna elettorale con una lista civica. “Chiamo a raccolta tutte le forze politiche e sociali che siano sinceramente interessate al bene della comunità e che garantiscano tranquillità alla futura amministrazione e al paese nel suo insieme”. Alle elezioni della prossima primavera si presenteranno tre liste, quella di Iannaccone, quella del neocandidato Alfonso Bruno e infine quella della dott.ssa Mena Del Gaizo. La ricetta del numero uno contradese per la prossima campagna elettorale sarà all’insegna del “rimboccarsi le maniche e darsi da fare affinché si realizzi il bene supremo della collettività”.

Exit mobile version