Todino(SeL): si ricostruisca una Sinistra senza leader inconsistenti

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Avellino – Duro attacco alla politica nazionale e provinciale da parte di Nando Todino. L’esponente di SeL accusa la classe dirigente di gestire male il potere e, soprattutto, di aver smarrito gli ideali sui quali si fonda la Sinistra:
“Inizio col dire che condanno ogni atto di violenza gratuita che espone a criminalizzazione strumentale tutta l’area antagonista e del dissenso.
Detto questo vorrei capire dov’è la Sinistra, meglio, dove sono i sedicenti leader di questa massiccia componente della società che non si piega a padroni, politicanti e antidemocratici.

Parto in ordine temporale dall’omicidio di un cittadino onesto, il sindaco Vassallo, per di più esponente del Pd. La risposta della società civile c’è stata, ma il Pd continua a festeggiare a Torino invitando personaggi servi di Confindustria e del Governo.
Non basta. Di fronte a una contestazione verbale (ostruzionismo si direbbe in Parlamento), piovono accuse di squadrismo a chi non ha altro mezzo (visto che i media nazionali oscurano ogni forma di dissenso) che la contestazione rumorosa per far sentire la propria voce.
Per non parlare della bomba diretta al Procuratore della Repubblica in Calabria passata velocemente nel dimenticatoio mediatico.
E cosa dire dello “sfregio” ai diritti dei lavoratori e alla magistratura messo in atto da Fiat a Melfi con il mancato reintegro dei tre operai o ancora l’annullamento del contratto nazionale metalmeccanico da parte di Confindustria, garanzia per i milioni di lavoratori di questo settore.

Né Fassino, né Veltroni, ma nemmeno Vendola o D’Alema si sono mai espressi in maniera più incisiva di come hanno fatto per condannare i cori contro Schifani e Bonanni.
Si parla solo di primarie, elezioni anticipate e alleanze con chi, vedi Fini, fino a ora, ha avvallato leggi ad personam o la distruzione della scuola pubblica con migliaia di precari licenziati e abbandonati a se stessi.

E’ vero, io sono comunista, ma da qualche tempo dico che bisogna assumersi responsabilità di Governo. Questo non significa che per attrarre simpatie centriste, bisogna gettare nel dimenticatoio il motivo che ci spinge a far politica: la difesa delle classi più deboli.
Non è vero che non abbiamo mai governato. Le migliori regioni d’Italia sono state governate dalla sinistra come la Toscana, l’Umbria, le Marche, l’Emilia Romagna, senza mai perdere la bussola, incentrando queste amministrazioni su principi etici portanti che facevano da contraltare alla barbarie democristiana, che mai però aveva toccato il fondo come questa compagine governativa.

Penso che la classe dirigente della Sinistra, in questo Paese, abbia smarrito l’identità e l’appartenenza, che bisogna ricostruire un’organizzazione che punti al governo di questo paese partendo dal basso e dalle tante energie che ancora oggi si spendono nella difesa dei diritti e della democrazia. Dal basso, senza leader maximi, che spesso illudono ma hanno i piedi di argilla. Nuovo punto di difesa e di partenza può essere la manifestazione indetta dalla Fiom il 16 ottobre, io aderirò e spero che lo si faccia in massa”.

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