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TNG – Omofobia: al Circolo della Stampa si discute di diritti GLBT

Diritti e uguaglianza sociale per tutti: “Unità nella diversità”. L’articolo 2 della Costituzione Italiana recita ‘La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali dove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale’.
Una successiva sentenza della Corte Costituzionale spiega ancora meglio il senso ed il valore dell’articolo 2: “Per formazione sociale deve intendersi ogni forma di comunità, semplice o complessa, idonea a consentire e favorire il libero sviluppo della persona nella vita di relazione, nel contesto di una valorizzazione del modello pluralistico. In tale nozione è da annoverare anche l’unione omosessuale, intesa come stabile convivenza tra due persone dello stesso sesso, cui spetta il diritto fondamentale di vivere liberamente una condizione di coppia, ottenendone – nei tempi, nei modi e nei limiti stabiliti dalla legge – il riconoscimento giuridico con i connessi diritti e doveri”. Purtroppo i recenti fatti di cronaca ci raccontano una società razzista, omofoba e sessista, lontana dai valori e dai principi espressi dal nostro ordinamento giuridico. Oggi nella nostra ovattata realtà ci sono ancora persone considerate inferiori, ci sono ancora vite oltraggiate, dignità umane violentate, diritti fondamentali negati: sono quelli degli omosessuali, lesbiche, gay, transessuali, queer e intersessuali. Per questo motivo è necessario e fondamentale ribadire che la lotta all’omofobia è “La battaglia” civile attuale: la battaglia di tutti e non solo delle comunità Lgbtqi. Non un atto di solidarietà, quindi, ma una conquista da ottenere per il futuro di ognuno di noi. Di fronte alle richieste del movimento e della comunità Lgbtqi, non esistono fino ad oggi né risposte, né garanzie adeguate da parte delle politiche nazionali; per questo dobbiamo dare il nostro forte contributo affinché vengano accolte le richieste che stanno esprimendo con forza le comunità Lgbtq , partendo dalla creazione di un tavolo permanente tra istituzioni, associazioni Lgbtq e tutti gli altri interlocutori; dall’organizzazione di sportelli, presso le sedi sindacali, dedicati alle tematiche del lavoro che interessano le comunità Lgbtq con particolare attenzione al contrasto delle ingiustizie subite sul posto di lavoro a partire dai numerosi casi di mobbing. Il nostro impegno sulla tematica dovremo concretizzarlo in ogni occasione e sede. Per questo Territori e Nuove Generazioni aderisce e partecipa al convegno “Quali Diritti” organizzato dalle associazioni gay, lesbiche e transessuali ad Avellino per il 12 giugno, con partecipazioni di rilievo come quelle di Gabriele Scalfarotto, Paolo Patanè e Anna Paola Concia deputato della Repubblica Italiana, che sapranno indirizzare la discussione su una chiara analisi delle problematiche e delle idee da impegnarsi a mettere in campo. Ed inoltre Territori e NUove Generazioni aderirà il 26 giugno a Napoli alla manifestazione Napoli Pride 10 “alla luce del Sole” indetta dal Movimento Lgbtqi Italiano. I

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