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Tim Cup – Fasce ridotte all’osso: modulo obbligato per Rastelli

Prove di Serie A sul set della Tim Cup per l’Avellino, che medita lo sgambetto di coppa all’Atalanta sospeso tra il diktat societario sintetizzato dal verbo ‘osare’ e la prudenza consigliata a Massimo Rastelli dall’emergenza infortunati. In medio stat virtus dicevano i latini e allora il tecnico biancoverde proseguirà con le parsimoniose rotazioni, cercando di non intaccare in maniera significativa gli equilibri in campo e, aspetto non secondario, di non scontentare i piani alti del club. Di certo, alla vigilia dell’appuntamento con gli orobici allenati da Stefano Colantuono, c’è la variazione della disposizione tattica dei lupi, in virtù delle quattro defezioni sugli esterni. Spazio allora all’assetto di scorta, quel 4-3-1-2 schierato dal 1’ durante questa stagione contro Livorno e Vicenza.

In porta è molto probabile una chance per Frattali – la meriterebbe anche Bavena per il quale, alla luce di dimostrato nel precampionato, il ruolo di terzo portiere appare riduttivo – che darebbe il cambio ad un Gomis in crescita esponenziale. Davanti all’ex Frosinone, un inedito schieramento difensivo con Petricciuolo largo a destra e Pisacane dirottato a sinistra grazie alla duttilità che all’occorrenza ne fa un jolly della retroguardia. Al centro sono in quattro per due posti, ma almeno Rastelli sguazza nell’abbondanza. I candidati a ricevere una maglia da titolare sono Fabbro, che non vede l’ora di rimettere piede sul terreno di gioco dall’inizio a distanza di tre mesi, e Rodrigo Ely, punto di riferimento centrale irrinunciabile. Resta comunque il dubbio Vergara, che si ritaglierà certamente il suo spazio e non è escluso lo faccia nell’undici di partenza. In tal caso sarebbe Fabbro a cedergli il posto. Per Chiosa un po’ di tregua dopo gli impegni full time con Under 20 e B Italia.

A centrocampo sicuro il ritorno di capitan D’Angelo, assente con la Virtus Entella poiché non al meglio dopo l’influenza della scorsa settimana. Giocherà nella consueta posizione di mezz’ala destra; Filkor potrebbe essere confermato come interno sinistro per far rifiatare Arini, quest’ultimo potenzialmente designato in una staffetta in cabina di regia con Kone. L’ivoriano sfiderà il club proprietario del suo cartellino con l’intento di fare bella figura. Il ruolo di trequartista sarà occupato da Arnor Angeli, che potrà finalmente giocare nella posizione che maggiormente predilige. L’alternativa parla sempre belga ed è incarnata da Soumarè, utile tuttavia a gara in corso come sottolineato negli ultimi tempi dal suo allenatore.

Pochi dubbi in attacco, dove Castaldo e soprattutto Comi sono stati preservati per l’occasione. La coppia gol biancoverde cercherà di sfruttare la vetrina tricolore per sbloccarsi. Il bomber di Giugliano infatti non segna dalla trasferta di Modena dell’8 novembre, mentre la giovane punta allevata nel settore giovanile torinista non esulta dal 19 ottobre a Bari. Rastelli ha a disposizione venti uomini, compreso il terzo portiere di turno che potrebbe lasciare il posto in distinta ad un Primavera chiamato dall’Irpinia.

Probabile formazione (4-3-1-2): Frattali; Petricciuolo, Ely, Fabbro, Pisacane; D’Angelo, Kone, Filkor; Angeli; Castaldo, Comi.
A disp.: Bavena, Arini, Pozzebon, Arrighini, Soumarè, Vergara, D’Attilio, Chiosa.
Squalificati: nessuno.
Indisponibili: Bittante, Regoli, Schiavon, Visconti, Zito.
Ballottaggi: Fabbro-Vergara 55%-45%; Kone-Arini 60%-40%.

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