“Til Tratturo”: anche comuni del beneventano nel partenariato

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Ariano Irpino – L’ultimo Tavolo Istituzionale Locale tenutosi ad Ariano, finalizzato alla presentazione di proposte progettuali relative ai piani strategici per la valorizzazione dei beni culturali, ha preso atto dell’adesione di nuovi comuni, ma ci sono già ulteriori richieste, in particolare da parte di comuni della provincia di Benevento facenti parte di Sts del Fortore, che saranno vagliate nella prossima seduta, prevista sempre nel comune del Tricolle, mercoledì 24 febbraio. Attualmente i partners del “Til Tratturo” sono 17, compresa la Regione Campania. Oltre ad Ariano Irpino, comune capofila, figurano anche comuni quali Grottaminarda e Mirabella Eclano, insieme a diversi paesi della Baronia e del nord est. Nell’ultimo incontro i sindaci, dopo aver preso atto delle nuove adesioni, hanno consegnato le schede dei progetti di completamento approvate in ciascuna giunta, ma soprattutto hanno discusso della bozza di progetto preliminare del Piano di valorizzazione del beni culturali. Entro il 27 febbraio il Til Tratturo presenterà alla Regione Campania una richiesta di finanziamento per un valore di circa 8 milioni di euro, nell’ambito dei P.O.F.E.S.R. 2007/2013, settore tutela beni culturali, obiettivo operativo 1.9. La delibera di Giunta Regionale 1747 del 20 novembre 2009 ha, infatti, dato la possibilità ai comuni che già hanno ricevuto finanziamenti nel precedente P.O.R. 2000/2006 sulla misura 2.1 dei beni culturali, di consorziarsi in base agli Sts (sistemi territoriali di sviluppo), per realizzare progetti di gestione, di messa in rete e interventi di completamento. L’obiettivo da parte dei comuni del Til Tratturo è quello di creare una proposta turistico – culturale unica, all’interno del Regio Tratturo Pescasseroli – Candela, rendendo pienamente fruibili gli interventi già finanziati con la misura 2.1 e poi sviluppando il progetto di messa in rete e promozione che valorizzi contestualmente anche altre risorse quali quelle paesaggistiche, enogastronomiche, creando un’attrattiva quanto più ampia possibile.

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