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Ma emergono altri particolari. Un militare di 33 anni di Monteforte Irpino, era a casa di alcuni parenti, proprio a poche centinaia di metri dove è caduto l’autobus, Appena sentito il boato dell’incidente, si è precipitato in strada e ha visto che molte persone si sporgevano dall’autostrada, dove il newjersey di cemento era stato divelto. A quel punto si è reso conto della presenza dell’autobus, richiamato anche dai lamenti provenienti dalla carcasse del mezzo. Da una testimonianza raccolta dall’inviato de “Il Mattino” sul posto dell’incidente, Giuseppe Crimaldi, si apprende che alla base dell’incidente potrebbe esserci stato lo scoppio di uno pneumatico. Le tre ragazze viaggiavano in macchina nello stesso senso di marcia dell’autobus, che stavano per superare, ma a un tratto hanno visto il mezzo di trasporto sbandare. “Prima abbiamo sentito un’esplosione” hanno detto. La loro testimonianza, raccolta dalla Polizia Stradale di Avellino, è ritenuta molto attendibile e in questi minuti è al vaglio degli inquirenti, ma avrà bisogno di ulteriori verifiche, anche con l’ausilio di altri mezzi (video, registrazioni, camera-car di utenti in autostrada). Di fronte all’esplosione della gomma, sembra l’anteriore sinistra, l’autista del pullman avrebbe reagisto con una manovra di emergenza, nel tentativo – andato purtroppo vano – di evitare di centrare la fila di auto in colonna, a causa di un restringimento causato da un precedente tamponamento tra altri autoveicoli. “Ha tentato di evitare tutte le auto davanti e di riprendere il controllo” hanno detto le tre testimoni al collega Crimaldi, confermando il tentativo di correggere la traiettoria, tentando di “dominare il mezzo“. Così facendo, l’autista avrebbe scansato “tante auto“, ma non “ce l’ha fatta e si è schiantato sul guard rail“, precipitando poi dal cavalcavia.