Tesseramenti e mozioni, neanche a Contrada il Pd smette di litigare

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Contrada – In casa Pd non smettono di volare piatti e coltelli. La lotta intestina adesso si consuma a livello delle sezioni cittadine e più in particolare tra gli amministratori del Comune di Contrada (dove, ironia della sorte, maggioranza e opposizione fanno entrambe capo al Partito Democratico). Veleni sul primo cittadino contradese Antonio Iannaccone da parte della sezione cittadina del partito (guidata dal consigliere di minoranza Alfonso Bruno).

Questi i fatti. In una nota il circolo Pd locale denuncia irregolarità (nonché una chiara azione di trasformismo) nella sottoscrizione della mozione da parte del primo cittadino Iannaccone, a sostegno di Franceschini. Il sindaco, si legge nel documento, “a suo tempo iscritto al circolo locale del Pd, nelle ultime elezioni per il Parlamento Europeo del 6 e 7 giugno, è bene non dimenticarlo, si è distinto come rappresentante di lista per il Pdl. Alle elezioni per il Presidente della Provincia ha sostenuto il rappresentante della lista del candidato alla presidenza Sibilia, Rino Addivinola, delegandolo successivamente e coerentemente quale rappresentante del comune di Contrada nell’assemblea Asi, con il risultato che tutti conosciamo: mortificazione del Pd e nomina nel Consiglio di Amministrazione dei transfughi, o dei loro rappresentanti”.

Trasformismo, quindi, ma non solo. Il circolo locale del Pd denuncia infatti alcune irregolarità nella sottoscrizione della mozione di Franceschini. “Ora ci ritroviamo il sindaco Iannaccone (che non ha rinnovato l’adesione al Pd) quale firmatario del documento a sostegno della mozione Franceschini. In verità sembra che l’adesione di Iannaccone al Pd ci sia stata, pur non essendo passata per la sezione locale del partito e, soprattutto a quest’ultima, non è evidentemente giunta la notizia dell’avvenuto tesseramento. Per cui formalmente, nessuna irregolarità.

Di qui, il passo a criticare la linea d’azione della dirigenza provinciale (attualmente e per un pelo ancora nelle mani del senatore De Luca), è risultato molto breve. “Avallare certi comportamenti, si legge nel documento, significa offendere la dignità del partito”. “Qualcuno è in grado di spiegarci, ed in primis il Senatore De Luca, quale massimo esponente del partito in provincia, come si può coniugare la legittima aspirazione che muove i tanti, vecchi e nuovi, aderenti al Pd di un partito nuovo, vero, trasparente, con siffatte ambiguità, cialtronerie e trasformismi? I comportamenti che abitualmente tiene il sindaco Iannaccone rappresentano la negazione delle motivazioni e dei valori fondanti del Partito Democratico”. (oelle)

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