Terzo Mandato – Caputo: “Il Prefetto può promuovere lo scioglimento”

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Terzo Mandato: sempre polemiche, sempre nuovi punti di vista. Ma, a dispetto di quanto si è finora detto e di quanto si continua a dire, “… la normativa non si presta ad equivoci o fraintendimenti”. E’ la posizione espressa da Luigi Caputo, del Comitato regione del Prc. Per quanto riguarda l’aspetto giuridico, infatti, la condizione di ineleggibilità può essere eccepita dal Consiglio comunale interessato che potrebbe non convalidare l’elezione; dai singoli consiglieri o dai privati cittadini, attraverso l’attivazione di una azione popolare e infine dal Prefetto. E se l’aspetto giuridico necessita delle dovute precisazioni, quello politico richiede lo spazio che merita. “Una volta fatto valere il rispetto della legge – continua Caputo – quale sarà il bilancio che dovranno trarre i quattro sindaci ‘disobbedienti’?. Si avrà irrimediabilmente un blocco dell’attività amministrativa per un lasso di tempo più o meno lungo; ulteriori oneri finanziari per le casse comunali; un esempio poco positivo offerto alla cittadinanza oltre che un affronto a tutti i primi cittadini che nel corso di questi anni hanno rispettato la limitazione dei mandati; la stessa impossibilità, per i diretti interessati, di ripresentarsi in occasione della successiva scadenza elettorale. Personalmente ritengo che il gioco non vale la candela. Penso inoltre che ci siano sufficienti elementi di autocritica da parte di chi ha dimostrato di avere una concezione alquanto ‘berlusconiana’ della democrazia, ravvisando nel verdetto popolare una sorta di lavacro purificatore di ogni anomalia o irregolarità sulla base di una singolare contrapposizione tra regole e consenso. Tutto questo è quanto vorrei ricordare in particolar modo al sindaco di Casalbore Eugenio Salvatore che sbandiera il proprio successo senza avere avversari”.

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