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Insieme sono stati anche gli artefici della costruzione della squadra che non è cambiata radicalmente, ma che ha aggiunto ad una rosa già competitiva giocatori di spessore che potrebbe far fare il salto in seconda. Si rivedrà dopo un po’ di tempo Michele Spiniello, classe 85’ che aveva lasciato il calcio giocato prima per impegni di studio e successivamente per quelli di lavoro, ma voluto fortemente dai due neo tecnici. Ad esso vanno aggiunti anche due ritorni di qualità il terzino destro Vincenzo Tomeo ed l’esperto difensore Amerigo De Masi. Le novità, invece sono due. Dopo l’addio del veterano Delfino Spiniello storico portiere di questa società, al suo posto ci sarà Guglielmo Evangelista giovane che affiancherà Davide Maglio tra i pali. A centrocampo invece ci sarà anche Alfredo Vaselli.
La preparazione è iniziata da due settimane senza non poche difficoltà vista l’indisponibilità dell’impianto del piccolo paese irpino che ormai si protrae da anni, ed la squadra è costretta ad emigrare a Prata sobbarcandosi anche un costo notevole sia autotassandosi sia con la mano di qualche sponsor come la “ALEM POWER” che ha creduto in questo progetto. L’idea di calcio dei due allenatori è totalmente differente dalle gestioni precedenti ed è proprio Spagnuolo a farci capire cosa sia cambiato.
“La squadra negli ultimi anni dopo il campionato vinto aveva perso un po’ di stimoli –afferma Spagnuolo- quindi insieme al presidente abbiamo deciso di cambiare un po’ la gestione. Riguardo la preparazione che stiamo svolgendo è totalmente diversa. Insieme al mio collega abbiamo deciso di far fare esericizi soprattutto con la palla per farci trovare pronti all’inizio del campionato e ci siamo affidati ad un preparatore che ha fatto svolgere esercizi di nuova generazione che in passato non facevano”.
Anche dal punto di vista tattico qualcosa è cambiato. “La nostra idea è quella di giocare con il 4-3-3 perché si sposa a perfezione con le caratteristiche dei giocatori che ho a disposizione. –continua Spagnuolo- Vogliamo sfruttare i punti di forza di questa squadra e migliorarla grazie anche agli innesti. Ad esempio ho spostato sulla linea dei tre davanti Luca Tropeano vista la sua grande vena realizzativa visto che lo scorso anno è andato in doppia cifra da ala nel 4-4-2, ma due settimane sono poche per dare giudizi definitivi voglio che i miei ragazzi si allenino come lo hanno fatto in queste due settimane, perché con me e Fabrizio tutto partono sullo stesso livello e solo con il lavoro sul campo si conquisteranno una maglia da titolare”.
La Libertas è stata una squadra che negli ultimi anni ha sempre navigato nelle zone alte della classifica, ma quest’anno si punta di nuovo al salto in seconda. “Non ci nascondiamo – conclude il tecnico biancorosso- vogliamo fare un campionato da protagonisti, allo stesso tempo cerchiamo di non caricare di pressioni questi ragazzi. Come tutti i campionati di terza categoria il segreto è partire bene perché solo cosi possiamo aspirare al passaggio di categoria”.