“Come cambia il territorio. I nuovi paradigmi della cronicità”, questo il titolo dell’importante convegno che si terrà venerdì 26 marzo, con inizio alle ore 9.00, presso la sala convegni del Viva Hotel. L’evento scientifico è stato organizzato dall’Azienda Sanitaria Locale Avellino e dall’Ordine del Medici della Provincia di Avellino. Nel corso della giornata, saranno analizzati e discussi i seguenti argomenti: stili di vita e cronicità emergenti; i registri di mortalità, un quadro di insieme sulla realtà irpina; malattie croniche e il ruolo della genetica; sorveglianza e promozione della salute, focus sulle cronicità in atto; la sfida del terzo millennio e il ruolo del distretto – le sinergie – le competenze – le azioni; focus sulle patologie neoplastiche e la programmazione regionale; il nuovo scenario epidemiologico e il ruolo della formazione nella prevenzione delle cronicità; analisi di contesto e il ruolo dell’Agenzia Sanitaria Regionale alla luce delle nuove cronicità.
I lavori saranno introdotti da Antonio D’Avanzo, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino, e da Albino D’Ascoli, commissario straordinario dell’Asl Avellino. Previsti gli interventi di Elvira Bianco, responsabile del Servizio di Epidemiologia e Prevenzione dell’Asl Avellino, di Alfonso Siani, responsabile scientifico del Cnr di Avellino, di Donato Greco, membro del Centro Nazionale di Epidemiologia, nonché membro della segreteria scientifica dell’evento, di Armando Pirone, già direttore dell’ex Distretto Sanitario di Montella, nonché membro della segreteria scientifica dell’evento, di Renato Pizzuti, responsabile dell’Osservatorio Epidemiologico Regionale, di Maria Triassi, Direttore della Scuola di Specializzazione in Igiene e Medicina Preventiva dell’Università Federico II di Napoli, e della di Lia Bertoli, direttore generale dell’Arsan.
“Oggi l’emergenza salute – ha sottolineato il dottor Pirone – è rappresentata dalle cronicità. Si stima che su 500.000 decessi l’anno, quasi l’80 per cento è legato alle malattie croniche non trasmissibili. Un fenomeno riconducibile a fattori prevenibili e controllabili, come l’ambiente non adeguato, una cattiva alimentazione, la mancanza di attività fisica. E’ necessario, quindi, aggiungere qualità alla vita. E proprio le modalità con cui affrontare questa sfida, che è la sfida del terzo millennio, saranno oggetto del convegno”.
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