Su facebook, su twitter il ricordo del terremoto viene postato, soprattutto da chi in quel terribile 23 novembre 1980 non c’era e ne ha saputo per sentito dire oppure leggendo articoli di giornale. Ma alla giornata del ricordo ad Avellino, svoltasi nella mattinata al Duomo di Avellino, con la deposizione di una corona in onore delle vittime, i presenti si contano. Una comunità che stecca alle occasioni con la storia. Pochissimi i cittadini presenti oltre al Viceprefetto Vicario Armando Amabile, al consigliere provinciale Mimmo Palumbo in rappresentanza dell’ente di Palazzo Caracciolo, al Luogotenente Umberto Polizzi, comandante della Stazione dei Carabinieri di Avellino, al Maresciallo Aiutante Antonio Cremonini, al vicesindaco Stefano La Verde, al presidente del consiglio comunale Livio Petitto, ai consiglieri comunali Ida Grella, Mario Cucciniello, Francesco Russo, Gianluca Festa, gli assessori Marietta Giordano, Elena Iaverone e Annamaria Iandiorio, l’ex senatore Enzo De Luca. Un velo di delusione si denota anche sul sindaco Foti: “Avellino è una città senza memoria e non a caso senza monumenti. Persino quello dedicato ai morti a causa del bombardamento del ’43 è stato rimosso. Forse anche la scuola dovrebbe mantenere viva la memoria del passato della nostra comunità, trasmettendone la storia ai più giovani, specialmente ai ragazzi che sono nati dopo”.
Redazione Irpinia
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