Terra: pubblicato il primo romanzo di Pasquale Gallicchio

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Bisaccia – “Dalla terra sale una strana nebbia. Il paesaggio appare come un supplizio. La coltre bianca lentamente cancella strade, alberi, persone. Di tanto in tanto il mantello grigiastro lascia intravedere uno spiraglio di luce. Dura poco. Sono coricato sul solito masso. La prima volta che sono salito sull’altopiano, mi ha accolto ritto in una sagoma da gigante. Col tempo le argille hanno inghiottito i suoi piedi e lui si è inclinato in avanti come le spalle di un vecchio sotto il peso degli anni. Durante l’infanzia trascorsa nei campi, dalla vetta ammiravo le insenature delle valli, giocavo al condottiero che avvista dalla sua nave nuove isole lontane. Trascorrevo interi pomeriggi a cavare delle strane forme lamellari dagli strati di lastre porose. Un giorno, portandole a scuola, il maestro stentava a credere che si trattasse di una scoperta eccezionale. Erano dei fossili d’organismi marini. Curvato sulla cattedra nel suo fisico segaligno, osservava esterrefatto le pietre allineate. Le muoveva fra le mani. Passò un’intera ora prima che ebbe alzato lo sguardo, nascosto dietro due lenti spesse come fondi di bottiglie. Prima del suono della campanella mi chiamò a sé e appuntò una spilla del fascio littorio sul petto. La medaglia mi scottava come un insulto. Mio padre non avrebbe approvato”.
Da circa una settimana sul sito del Gruppo editoriale L’Espresso (http://www.ilmiolibro.it) è pubblicato il primo romanzo dell’irpino Pasquale Gallicchio, intitolato Terra, di matrice autobiografica e dai forti connotati storico-politici. Protagonista è l´Alta Irpinia, con il suo Formicoso, rimbalzato ultimamente alle cronache per la vicenda rifiuti. Un racconto non privo di colpi di scena, che si dipana nel periodo del fascismo tra le angherie del regime, la famiglia, l´amore e l’attaccamento alle radici.

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