![]()
Al primo convegno, a cura di Regione Campania – Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive e incentrato sul tema dell’accoglienza del turista enogastronomico, hanno preso parte – moderati dal direttore editoriale di Ottopagine e direttore responsabile di Telenostra, Franco Genzale – il presidente dell’Ente Provinciale per il Turismo, Santino Barile, la produttrice Daniela Mastroberardino, la responsabile di “Arte da Mangiare” Laura Cristinzio, Vittoria Brancaccio della sezione agrituristica di Confagricoltura, il presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto Nicola Di Iorio, e il presidente della Comunità Montana dell’Ufita Giuseppe Solimine. Le conclusioni sono state affidate al direttore dello Stapa Cepica di Avellino, Alfonso Tartaglia.
“Oggi come oggi il turismo in Irpinia non esiste – ha affermato Barile – ma esistono le condizioni ottimali affinché cresca e noi stiamo gettando quelle premesse fondamentali, attraverso strumenti di programmazione che portano alla realizzazione di idee vincenti”. Una parte importante devono farla anche le aziende che operano sul territorio, “affinché – ha sottolineato la Mastroberardino – l’accoglienza diventi parte accessoria stabile delle aziende”. Altra parte importante devono averla anche gli eventi, secondo la Cristinzio, “perché bisogna dare modo al turista di scoprire un territorio attraverso tutti i cinque sensi e questo può avvenire solo attraverso iniziative di spessore”.
“Abbiamo territori marginali come l’Irpinia – ha affermato la Brancaccio – e altri dove c’è grasso che cola. Qui l’accoglienza non è più vista come prioritaria, ma affinché lo diventi in Irpinia serve un efficace piano di formazione, uno standard di accoglienza, perché la cultura dell’accoglienza è prima di tutto professionalità”.
Dunque, c’è però bisogno di porsi obiettivi precisi sullo sviluppo della filiera turistica, come ha sottolineato Di Iorio. “Partiamo dal dato della qualità del prodotto, ma è necessario fare un salto sulla qualità di filiera e parlare poi in maniera definitiva di qualità di sistema, argomento attualmente neanche affrontato, basta vedere la frammentazione delle iniziative che si registra. Solo negli ultimi anni c’è stata un’inversione di tendenza, passando dalla qualità del prodotto a quella di filiera. Ma per il resto non abbiamo ancora cominciato. Abbiamo un territorio che va immesso in un sistema virtuoso di economia, un’imprenditoria fragile che deve saper aggredire i mercati nella maniera giusta. E le pubbliche amministrazioni devono farsi carico di questo che è il seme di un sistema di qualità”. Qualità, quantità e professionalità sono le tre strade da seguire secondo Solimine, “perché abbiamo i prodotti, ma per incentivare la promozione serve professionalità”. A chiudere i lavori è stato Alfonso Tartaglia, che ha concentrato sull’attenzione sulla prossima programmazione 2007/2013 “che andrà in direzione della competitività, che avrà alla base la formazione”.
La prima giornata della rassegna “Terra Mi”a ha visto anche il primo appuntamento con “La Casa del Gusto”, in cui il protagonista ha accolto i visitatori in un ambiente che ricostruisce proprio una casa. Ospite della “Casa” è stata la presidente della Provincia di Avellino, on. Alberta De Simone, che ha raccontato se stessa e il suo rapporto con l’enogastronomia, in un incontro all’insegna del calore e della cordialità. “La Casa del Gusto” è in programma oggi – sempre con la presenza di un personaggio a sorpresa – alle ore 19,30 e l’ingresso è gratuito previa prenotazione, contattando l’INFO LINE 339/7496202 oppure l’INFO POINT di Terra Mia.
Questa mattina si è tenuto il secondo convegno, a cura di Regione Campania – Assessorato all’Agricoltura e alle Attività Produttive, sull’interessante tema “La filiera vitivinicola irpina tra distrettualità e nuova programmazione”. Hanno partecipato il sindaco di Atripalda Carmela Rega, il direttore dello Stapa Cepica di Avellino Alfonso Tartaglia, Giuseppe Marotta dell’Università degli Studi del Sannio, il presidente della Federvini Piero Mastroberardino, Rosario Santucci dell’Università degli Studi del Sannio e Antonio Falessi, Coordinatore Area Generale di Coordinamento Sviluppo Attività Settore Primario.
“Puntiamo – ha dichiarato il sindaco Rega – su di un turismo di tipo diverso, che sia più a misura d’uomo. L’Irpinia ha grandi potenzialità da questo punto di vista e può attrarre flussi complementari a quelli diretti lungo l’area costiera della Campania”. Il dirigente dello Stapa Cepica di Avellino, Alfonso Tartaglia, si è soffermato sulle azioni e le attività messe in campo dall’amministrazione regionale per la valorizzazione delle produzioni tipiche, mettendo in evidenza il ruolo centrale svolto dalla filiera vitivinicola che può fare da traino, in Irpinia, a tutti gli altri settori dell’agroalimentare di qualità. “Siamo passati – ha commentato – in pochi anni da un’economia di sussistenza ad uno sviluppo agrario fino ad uno sviluppo rurale. L’augurio è di arrivare presto ad uno sviluppo territoriale in una logica di distretto”. Piero Mastroberardino ha auspicato la possibilità di un salto di qualità che deve coinvolgere tutti gli attori del processo che porta alla costituzione di un sistema territoriale. “Gli imprenditori – ha detto – devono creare un’offerta che sia omogenea, che abbia un denominatore comune. Ma tocca anche alle istituzioni fare sistema, impegnarsi in un’attività di comunicazione integrata e non dispersiva. Vanno individuate le scelte politiche per cui questo territorio possa attrarre investimenti. Mai come oggi c’è la convinzione che la viticoltura sia la principale risorsa dell’Irpinia. Si tratta di un’occasione che non può essere sprecata”.
Gli aspetti tecnici – sia la logica del distretto e la necessità di individuare una governance locale che le possibili ricadute occupazionali e la presenza di nuove figure professionali legate alla filiera vitivinicola – sono stati affrontati dai docenti dell’Università del Sannio, Giuseppe Marotta e Rosario Santucci.
Le conclusioni sono state affidate ad Antonio Falessi che ha fatto riferimento alla programmazione dei fondi di coesione 2007 – 2013. “La programmazione – ha detto – si muove in una logica di complementarietà. E’ vero che siamo di fronte ad un’articolazione complessa delle misure, a posizioni che irrigidiscono l’articolazione dei programmi e delle misure, ma c’è una novita: per la prima volta si fa riferimento alla territorializzazione degli interventi e l’integrazione come opzione fondamentale per creare programmi efficaci e contestualizzati, un regime di interventi il più possibile vicino alle esigenze reali dei territori. L’altra modalità di intervento si collega alle esperienze della progettazione integrata nelle aree rurali. Ad oggi registriamo l’assenza di un rapporto di integrazione. Mentre il piano futuro prevede una concentrazione territoriale delle risorse, un disegno affidato alle amministrazioni provinciali che vengono così valorizzate in fase di programmazione. I progetti integrati di filiera saranno contenitori di cinque azioni: interventi nel campo della logistica, ammodernamento strutturale, innovazione dei processi di produzione e ricerca, interventi per migliorare il capitale umano ed infine il marketing che oggi è un buco nero”.
“Terra Mia” continua domani con un’altra ricchissima giornata. Attesissima l’escursione “Sulla ferrovia del vino”, itinerario enoturistico sulla tratta ferroviaria Avellino-Rocchetta Sant’Antonio. Si parte dalle 10,30 dalla stazione di via Francesco Tedesco di Avellino per arrivare a Taurasi alle 11,30, dove è in programma la visita guidata al centro storico e al castello. Alle 13,30 visita alle Cantine Caggiano con degustazione di prodotti tipici, alle 17 il ritorno ad Avellino e alle 18 l’apertura degli stands di Terra Mia.
Per la sezione convegni, alle 18 l’appuntamento a cura dell’Associazione Terra Mia di Atripalda sul tema “Il ruolo della politica nello sviluppo e nella promozione del sistema territorio irpino”. Intervengono la presidente della Provincia di Avellino, Alberta De Simone, il commissario straordinario Ersac, Gennaro Limone, il direttore di Ersac Campania, Raffaele Beato, il presidente dell’Ept di Avellino, Santino Barile, e il presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, Nicola Di Iorio. Modera il convegno Paolo De Cristofaro, collaboratore Campania Gambero Rosso Editore.
Infine l’immancabile appuntamento con le serate gastronomiche di Terra Mia, sempre in programma alle ore 20,30 al secondo piano del Centro Servizi di Atripalda. Domani sera il menu è affidato a “La Pignata” di Ariano Irpino, “Ristorante Valleverde – Zì Pasqualina” di Atripalda e “La Locanda di Bu” di Nusco.
Saranno serviti:
Baccalà con pomodoro, olive nere e capperi
Paccheri di Baronia con ricotta, fiori di zucca, pomodorino e basilico Cecaluccoli con fagioli quarantini e sedano
Maialino con purè di fave e porro croccante
Fragole in gelatina di aglianico
Piccola pasticceria
Vini in abbinamento:
Greco di Tufo 2004 Vadiaperti
Sciascinoso d’Irpinia 2004 – Az. Marianna
Taurasi Radici 2001 – Mastroberardino
Respiro di Vigna V.T. – Carussin
CREDITI
Ideazione e organizzazione: Associazione Terra Mia Col Patrocinio di: Regione Campania – Assessorato all’Agricoltura e Attività Produttive, E.R.S.A.C., Provincia di Avellino, Consorzio di Tutela Vini d’Irpinia, Camera di Commercio di Avellino, Ente Provinciale del Turismo, Comune di Atripalda E con la collaborazione di: Il Mangiastorie, Terre Antiche del Nocciolo, Mesali d’Irpinia, Ekoclub di Montella, TrenItalia, Air, Casa Trend, Hotel Civita