
Teora – Tre obiettivi per “ricominciare a vivere”. ‘Teora per Teora’ affila la lama contro dodici anni di “cattiva amministrazione”. A presentarli il candidato della lista Grasso, Gerardo Guarino: potenziamento dell’attività produttiva, rilancio culturale e rinnovamento del management amministrativo. Un progetto lungimirante che tenta di ‘correggere’ il trend negativo a cui Teora sarebbe soggetta. E i numeri parlerebbero chiaro. 2700 abitanti negli anni ’80 contro i 1200 attuali; 40 persone decedute nell’anno 2005 contro una sola nascita. Una caduta libera che a sentire l’ex esponente dell’opposizione teorese è destinata ad aumentare la sua corsa con il trasferimento dell’ennesimo gruppo familiare. Destinazione, questa volta, Mantova. “La gente continua ad andare via – afferma Guarino – Se non si interviene immediatamente, Teora finirà per diventare un paese-dormitorio. Una conseguenza che deriva da una gestione approssimativa della cosa pubblica, dove si è pensato ai piccoli interventi e non alle grosse soluzioni”. Sotto accusa l’ex sindaco Salvatore Di Domenico definito il “cattivo frutto della gestione Casale”. “In dodici anni – continua – non è stato possibile impiantare nell’area Pip nessuna impresa, se non un sito di compostaggio non a norma e oltretutto a ridosso di fabbricati abitativi. Teora è stanca delle facili illusioni. Non dobbiamo più affidarci agli altri ma far leva sulle nostre potenzialità”. Dalle parole ai fatti. “Nei giorni scorsi abbiamo incontrato i vertici di un’azienda di Cassino, leader nella distribuzione editoriale, interessata a collocare una propria filiale a Teora”. E ancora… l’università. “Nelle nostre intenzioni c’è la volontà di istituire una sede staccata della facoltà di Chimica, ma vaglieremo anche altre possibilità”. Sul duo ‘ritrovato’ Casciano-Casale nessun commento solo una precisazione: “Le situazioni favorevoli determinano la direzione degli incerti”. Ma è proprio lo storico primo cittadino teorese Peppino Casale l’oggetto delle sferzate di Guarino: “Finalmente ha capito il suo grande errore. Ora dovrà rimediare… magari raccontando tutta la verità”. (di Marianna Morante)