Teora – Nonostante questo sia già il secondo mandato per il sindaco di Teora Salvatore Di Domenico, la carica e la grinta di far evolvere il suo amato Comune Irpino non l’abbandonano mai. “Le elezioni – spiega il sindaco – sono ancora lontane e non posso sapere se mi ricandiderò (limite terzo mandato, ndr). Il mio unico obiettivo, su cui cerco di incanalare tutte le energie, è quello di creare una classe dirigente nuova ed innovativa che non riguardi solo la sfera politica”. Si tratta di un sistema che cerca di fare politica per gli altri ma soprattutto insieme agli altri. Fare politica per il cittadino e con il cittadino, rendendolo parte integrante di un meccanismo che a volte sottovaluta l’importanza dell’interazione con l’individuo che non essendo politico il più delle volte viene reso semplice spettatore. “La mia volontà – sostiene il sindaco – è quello di creare una classe formata da volontari e persone competenti, capaci, in un’ottica di cooperazione, di risolvere le svariate sfide che quotidianamente si presentano”. Si tratta del potere inteso non come autorità assoluta, ma come spirito di servizio. Ottica per la quale, il comune, attraverso le direttive del sindaco, ha realizzato impianti sportivi, campi di bocce, la “Casa sociale per gli anziani”, campi di calcio, piscine e palestre per i più giovani. Questi ultimi, sono considerati gli autori del futuro e si cerca di investire al massimo sulla loro formazione, preservando allo stesso tempi gli anziani, fonte di saggezza e custodi del patrimonio tradizionale. “Ad essere prediletta – ribadisce il sindaco – è la cultura del fare e del dare rispetto, offrendo risposte concrete alla gente per il bene comune”. Non si tratta di una politica astratta fondata su vocaboli articolati, ma di una “politica di strada”, basata sulla concretezza ed edificata mattone dopo mattone insieme agli altri, sia che si tratti del politicante che del cittadino. Teora è una piccola località, che a volte, per le sue dimensioni, rischia di essere accantonata e sottovalutata. “Per i pochi abitanti – dichiara il sindaco – volevano chiudere le scuole e ridimensionare gli ospedali. Istruzione e sanità sono beni imprescindibili e non possiamo permettere a nessuno di calpestarli e di metterli da parte”. Ed è solo grazie a questo spirito grintoso ed a questa ottica di servizio, che è stato possibile affrontare nel migliore dei modi il problema legato alla raccolta differenziata, che non ha assolutamente scoraggiato le istituzioni. “Ho partecipato a tantissimi incontri e convegni, – spiega il sindaco – ero anche presente all’incontro a Napoli con il Presidente Berlusconi. Addirittura, per dare maggiore risonanza e visibilità all’evento, proposi di prendere parte all’incontro indossando il lutto al braccio. Sta di fatto che dopo tante difficoltà abbiamo ricevuto una grande soddisfazione. Abbiamo l’unico impianto di compostaggio della Campania. Di certo, il problema non deve essere mai sottovalutato, inoltre sono totalmente solidale con il Formicoso”. Dopo una campagna di prevenzione porta a porta, grazie all’impegno dei cittadini, alla pazienza delle istituzione ed al controllo preventivo delle forze dell’ordine, la situazione è stata affrontato nel migliore dei modi. “In seguito al terremoto – svela il sindaco – sono andato in Svizzera, poi sono tornato. Questa terra, non deve essere più distrutta ma deve rinascere”. Per il Comune Irpino si può parlare di una nuova alba , che questa estate ha ospitato numerosissimi eventi. “Si tratta di un’estate da incorniciare – afferma il sindaco – ringrazio tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione degli eventi, quali la Pro Loco, la Misericordia, i volontari, la Chiesa e le innumerevoli organizzazioni locali”. A luglio, abbiamo ospitato 40 Ferrari, a seguire è stato il “Festival delle serenate” per un’operazione di recupero e prevenzione delle culture contadine e della zona rurale. Nei giorni successivi, oltre alle serate presso il Parco Isola del Drago Mora all’insegna della moda, poesia, cultura, musica, è stata realizzata addirittura una mostra estemporanea di pittura in seguito alla realizzazione della pinacoteca di arte moderna . “ Ringrazio – dichiara il sindaco – il pittore Leo Strozzieri, che ci farà pervenire diversi quadri ed opere d’arte appartenenti ai suoi amici pittori. Stiamo puntando ad una rinascita culturale e turistica fondata sull’ospitalità”. Il tutto è avvenuto in modo sobrio e senza sprechi economici, con turisti provenienti da tutta la Campania e dalla Puglia. Questi ultimi hanno potuto alloggiare nel villaggio turistico realizzato attraverso i prefabbricati che occupavano una parte del territorio. Nel nostro centro arrivano emigrati provenienti sia dagli Stati Uniti che dal Venezuela. Cio’ a cui puntiamo è l’accoglienza e l’ospitalità”. Di certo, non sono mancati momenti all’insegna del divertimento, quali partite di calcio e di bocce, oltre alle feste patronali. Tutto cio’ grazie ai cosiddetti “invisibili”, ovvero i volontari, che lavorando in silenzio regalano agli altri un sorriso.
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