
Teora – Caso Casale: la prossima seduta di Consiglio comunale svelerà tutti gli ‘altarini’ tra il sindaco Salvatore Di Domenico e il suo vice. Resta il riserbo, quindi, sulla vicenda. Il primo cittadino non si espone ancora, qualsiasi tipo di spiegazione è rimandata all’otto ottobre, quando durante la pubblica assise, si confronterà con Casale in un faccia a faccia che già si preannuncia infuocato. La segretezza dei fatti, inoltre, ha alimentato molti dubbi tra gli amministratori e la popolazione. Insomma, ogni nodo sulla faccenda non verrà districato prima del prossimo sabato. Né Casale né Di Domenico accennano, per il momento, ad una stretta di mano. E intanto il numero uno teorese continua la sua attività amministrativa. Sono state aperte questa mattina, infatti, le buste per l’assegnazione dei lavori per l’ampliamento del cimitero comunale, la riqualificazione di Corso Plebiscito e lo smantellamento delle baraccopoli post-terremoto delle località Mantenese e Fontana del Piano. Ma la prossima seduta consiliare sarà anche occasione per onorare le suore francescane che lasceranno la comunità altirpina. “Sarà una assemblea dalle mille sfaccettature – ha dichiarato il sindaco – non solo perché si troverà la conclusione della polemica tra me e l’ex vicesindaco Casale in un confronto diretto, ma anche perché verranno presentati i progetti annuali e triennali delle opere pubbliche. Insomma, io continuo ad essere un buon primo cittadino, Casale dovrà seguitare a fare il consigliere, rispettando la mia persona e l’intero elettorato”. Si allenta la tensione, quindi, ma la vita politica ed amministrativa a Teora resta incandescente. Solo il prossimo civico consesso potrà sopire ogni questione.