AVELLINO – La Procura di Avellino ha chiesto ed ottenuto dal Gip il processo con rito immediato nei confronti di sei destinatari della misura cautelare firmata dal Gip del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza ed eseguita dalla Squadra Mobile della Questura di Avellino, agli ordini del vicequestore Ennio Ingenito, per la tentata rapina alla Gioiellleria Gioie di Mercogliano. Il sostituto procuratore che ha coordinato le indagini, il pm Cecilia Annecchini ha chiesto ed ottenuto il giudizio. Tra i sei arrestati ci sono due irpini che hanno fornito appoggio al gruppo proveniente da Napoli per realizzare il colpo in Irpinia. Si tratta di Francesco Liotti difeso dal penalista Costantino Sabatino, Stefano Giella, difeso dal penalista Rolando Iorio, già nei guai per incendio doloso e sottoposto agli arresti domiciliari per questa inchiesta. Insieme ad altri quattro soggetti e alle due donne e al minore già arrestato una settimana prima, avrebbero tentato il colpo alla gioielleria avvenuto il 22 ottobre scorso. Le due donne componenti il gruppo riuscivano a farsi aprire fingendosi interessate ad un acquisto; in quel frangente, gli altri quattro complici (di cui uno all’epoca dei fatti minorenne), tutti travisati, giunti dinanzi al negozio a bordo di una autovettura VW T-Roc con targa.contraffatta, davano inizio all’azione criminosa. In particolare, mentre uno di loro restava alla guida dell’auto, gli altri tre, armati di una pistola e di un fucile, irrompevano nell’esercizio.commerciale, non riuscendo tuttavia nell’intento per la reazione di un commerciante vicino alla gioielleria. Agli veniva fornito supporto logistico ed organizzativo da altre due persone, incontrate presso un autolavaggio, dove il gruppo criminale, proveniente da Napoli, aveva programmato le attività preparatorie e dove veniva prelevata l’autovettura utilizzata per l’azione criminosa. Va precisato che per le due donne componenti il gruppo lo scorso 19 giugno, il GIP di Avellino aveva già emesso ordinanza applicativa della misura coercitiva della custodia cautelare in carcere.
Tentata rapina alla gioielleria: la Procura ottiene processo lampo per i sei indagati
