Tempi duri… Anche le ‘lucciole’ costrette a pagare le tasse

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E’ proprio vero, viviamo tempi duri. Anzi durissimi, se si accenna all’argomento lavoro. E ora che anche il ‘mestiere più vecchio del mondo’ balza prepotentemente sotto i riflettori della cronaca, allora davvero nessuno può più dormire sonni tranquilli! I lettori scuseranno il sarcasmo su un tema quanto mai serio e delicato, ma la notizia che anche le ‘lucciole’ dovranno fare i conti col fisco è di quelle che fanno discutere, fors’anche con un pizzico di ironia. A stabilirlo, nella prima sentenza nazionale in tal senso, la Commissione tributaria della Lombardia, che ha condannato una prostituta milanese, proprietaria di svariati beni mobili ed immobili, al versamento nelle casse erariali di circa 70 mila euro tra tasse e sanzioni. Alla base della sentenza, la mancata dimostrazione della documentazione inerente la derivazione di questo rilevante reddito. Un particolare, che a prescindere dal lavoro svolto, ha inasprito le disposizioni, non potendo il Tribunale risalire con esattezza al giro d’affari dell’attività.
Se questo è il fatto, una constatazione, un auspicio e una riflessione, sono le dirette conseguenze. L’osservazione riguarda i controlli fiscali che, a quanto sembra, riescono (finalmente!?) ad essere efficaci anche in un contesto così sommerso e difficile. La speranza è che, se ciò è vero, si riesca ad arginare il triste fenomeno dell’evasione, una volta per sempre, sradicando la pessima abitudine di non pagare le tasse anche fra le varie tipologie di ‘insospettabili’, spesso celati dietro un’apparente bella… etica. La riflessione riguarda invece la controversa questione della riapertura delle ‘case chiuse’, tornata in auge dividendo i partiti politici tra fronte del si e del no. Gli argomenti da mettere sul piatto della bilancia sarebbero tanti. Dalla morale al ‘ben pensare’, dal sesso sicuro al giro di affari malavitoso, dallo sfruttamento di quelle che spesso sono sfortunate vittime del disagio o dell’immigrazione, ai, non ultimi, vantaggi di natura fiscale per l’Italia. In altre parole, di.. carne sul fuoco ce n’è davvero tanta! (et)

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