AVELLINO- Sara’ una perizia psichiatrica, la terza che lo riguarda, a stabilire se un m quarantenne, difeso dall’avvocato Carmine Pascarosa, potrà essere sottoposto a processo, escludendo l’ incapacita’ di stare nel processo. La discussione davanti al giudice monocratico che era chiamata a decidere in un’udienza predibattimentale se il quarantenne detenuto dovesse finire a proccesso per indebito a dispositivi idonei alla comunicazione da parte di soggetti detenuti e minacce a pubblico ufficiale per fatti avvenuti nel febbraio 2025 nel penitenziario avellinese.
Il difensore del quarantenne detenuto ha avanzato richiesta di sospensione del procedimento per incapacità di stare in giudizio e semi infermità di mente. Nel corso dell’udienza, l’avvocato Pascarosa ha depositato due perizie psichiatriche redatte da periti incaricati d’ufficio dal Gip di Napoli a seguito di giudizio abbreviato condizionato all’espletamento dell’incarico peritale per altri procedimenti sempre legata a vicende avvenute durante la detenzione. Il giudice, accogliendo la richiesta, ha rinviato al sei marzo per il conferimento di incarico alla dotoressa Fotino al fine di vagliare la condizione dell’imputato.
Telefonino in cella e minaccia con bastone all’agente: perizia psichiatrica tris per un detenuto
