Avellino – Riunione interlocutoria quella del tavolo anticrisi di questa mattina per discutere della vertenza Tecnostampi. Ad illustrare gli sviluppi dell’incontro, l’assessore provinciale al Lavoro, Giuseppe Solimine, che riferisce: “La politica compirà i passi necessari a livello ministeriale e regionale affinché sia accettata la richiesta di proroga della cassa integrazione straordinaria per i lavoratori della Tecnostampi, che usufruiranno dell’ammortizzatore sociale fino al 10 giugno 2010, termine oltre il quale potrebbe scattare la procedura di mobilità a meno che non si verifichi una condizione ben precisa: la presentazione ufficiale di una ipotesi di acquisto o di fitto dell’azienda da parte di un nuovo imprenditore, che subentrerebbe a quello attuale, dichiarato fallito”. Si continua dunque a lavorare sulla proposta avanzata dalle organizzazioni sindacali per valutare la possibilità di individuare percorsi che non portino al licenziamento di circa 80 lavoratori dell’opificio. L’assessore Solimine, in questo senso, ha messo a confronto presso la sala conferenze dell’assessorato di sua competenza il curatore della fallita azienda, le OO.SS. appunto e la Confindustria di Avellino, al fine di verificare lo stato delle procedure, sottolineando che per la Tecnostampi, così come per le altre aziende in crisi, non occorre una soluzione tampone, la classica toppa per risolvere il disagio nell’immediato, ma un percorso che sia in grado di garantire la continuità dei rapporti di lavoro. Piena solidarietà, dunque, ai lavoratori, con l’impegno a seguire tutte le vie istituzionali per favorire il mantenimento dei livelli occupazionali. “Per la Tecnostampi – spiega Solimine – occorre innanzitutto individuare l’interlocutore con il quale aprire il ragionamento, tenuto presente che alcuni imprenditori hanno espresso la volontà di prelevare l’azienda, ma fino ad oggi la manifestazione di intenti risulta solo formale e priva di conseguenze sul piano giuridico. Questa circostanza impedirebbe al curatore di chiedere la proroga della Cigs ed, anzi, gli imporrebbe l’obbligo di avviare la procedura della mobilità. Cosa diversa sarebbe se gli imprenditori manifestassero questa volontà in modo espresso ed in forma scritta entro il giorno 10 giugno prossimo”. Altra questione è quella relativa alle commesse. In tal senso l’assessore provinciale evidenzia: “Nell’ambito della discussione afferente la Fma di Pratola Serra, proprio per la caratteristiche della Tecnostampi, notoriamente produttrice di stampi utilizzati nel settore dell’automobile, sulla ipotesi di trasferimento a Pomigliano d’Arco della produzione della Panda si potrebbe innestare il rilancio della Tecnostampi”. Per questo è stato chiesto alle organizzazioni sindacali nazionali di pressare in questa direzione in sede di discussione sul piano industriale della Fiat. Il tavolo è stato invece aggiornato a breve e, comunque, non oltre il 20 maggio prossimo.
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