Tecce propone il suo modello per la Costituente di Centro

0
159

Paternopoli – “Il Centro non come spazio geometrico ma come governo possibile, come luogo di proposta politica, come strumento che scardini un sistema malato e che si faccia interprete del cambiamento”. E’ quanto propone Giuseppe Tecce dei Popolari per la Costituente di Centro. “Un percorso da costruire, da realizzare, incentrato sulla capacità di ricerca di ragioni storiche necessarie a recuperare un impegno politico, inteso non come esercizio del potere, ma come servizio – continua in una nota Tecce -. Questo a partire proprio dalle comunità locali, come può essere quella di Paternopoli. Un nuovo orizzonte che si opponga alla demagogia di un falso schema bipartitico, anacronistico e oligarchico. Un’idea di politica che parte dall’Irpinia e che qui, più che altrove, la Margherita, esperienza troppo frettolosamente liquidata, ha incarnato e rappresentato. La politica è fatta di uomini e di idee, di capacità di mobilitare ed organizzare interessi, di legare la propria azione alle esigenze dei territori, di percepirne le difficoltà e di determinarne le risposte. E’ per questi motivi che molti dei dirigenti e simpatizzanti della Margherita di fronte alla scelta tra la coerenza dei comportamenti e la convenienza delle posizioni, ha preferito la prima ed ha seguito il Presidente De Mita. Queste convinzioni sono il perno di un percorso che sta per avviarsi e che condurrà alla nascita della Costituente di Centro. Paternopoli non si sottrarrà al compito di organizzare sul territorio il nuovo partito e di partecipare da protagonista alla nuova stagione politica. Il percorso ripartirà dall’entusiasmo e dalla passione politica degli uomini e delle donne che hanno animato l’azione del Partito Popolare prima e della Margherita poi. La sfida della politica e delle amministrazioni in generale, di quelle locali in particolare, riguarda la qualità dei servizi erogati, la capacità di analisi, la serietà dei comportamenti, la ricerca del bene comune, concepito non come la pretesa di indicare cosa è giusto e cosa non lo è, ma nello sforzo di concorrere da posizioni diverse a definirne un’idea. E’in questa ottica che mi sento di stigmatizzare la posizione desolante e pretestuosa del circolo locale del Partito Democratico a Paternopoli. Le circostanze storiche attuali confermano che bene fa l’amministrazione Barbieri a continuare il suo percorso. Oggi si apre una grande prospettiva di crescita per i moderati in un quadro politico nuovo, aperto, fuori da un rigido schematismo che ha reso il sistema imperfetto. Bisogna compiere uno sforzo comune, a tutti i livelli, senza cadere nella tentazione di volgere lo sguardo al passato ed imbrigliarsi in logiche personalistiche e rancorose. Il rischio è di rimanere fermi e prigionieri di una logica superata, di combattere una guerra ormai finita. In questa nuova visione vanno recuperate le intelligenze e le energie di quegli amici che oggi sono in posizione di attesa e di cui invece la comunità, anche quella paternese, ne richiede la presenza e l’impegno. La strada non sarà semplice ma verrà percorsa fino alla fine, animati dalla consapevolezza delle proprie ragioni convinti che, a partire dalle comunità locali, è giunto il tempo delle responsabilità, anche nella diversità di appartenenza politica”.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here