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Teatro, al Gesualdo di scena la ‘tradizione’ con Luigi De Filippo

Al Gesualdo sabato, alle 21, e domenica, alle 18,30, in scena la tradizione del teatro dei De Filippo, con comicità moderna e intelligente di Luigi De Filippo. In programma la commedia in due parti di Peppino e Titina De Filippo: “Quaranta ma non li dimostra”.
Luigi De Filippo dunque in scena con un altro grande testo del padre Peppino e della zia Titina. La commedia fu portata per la prima volta in scena nel 1933 al Teatro Sannazzaro di Napoli dalla Compagnia Teatro Umoristico dei tre fratelli, con Eduardo. La commedia ebbe subito un gran successo e confermò le loro importanti doti artistiche. La vicenda vede protagonista don Pasquale, rimasto vedovo con quattro figlie. Si prodiga nel cercare il marito ad ognuna delle sue figlie, soprattutto per la figlia più grande, Sesella, ormai quarantenne. Sesella essendo la più grande è anche la più amata dal padre, e lei ricambia l’amore nei confronti del genitore, un amore che la lega alla casa, ai ricordi della madre perduta e delle sorelle. Sacrifica se stessa per il bene di tutta la famiglia. Una commedia che attraverso il protagonista diverte per la sua delicata ironia. Più volte premiato col “Biglietto d’oro”, campione d’incassi. Insignito dal Presidente della Repubblica Ciampi della onorificenza di Grande Ufficiale della Repubblica per particolari meriti artistici.
Luigi De Filippo, figlio di Peppino, è il più autorevole rappresentante del teatro napoletano di grande tradizione, che continua a far conoscere in Italia e nel mondo presentando le proprie commedie, quelle di suo padre e di suo zio Eduardo. Dopo aver interpretato più volte e con grande successo negli anni passati questa commedia, la ripropone al pubblico d’oggi in questa nuova edizione, con il proposito di far conoscere una delle gemme più preziose del Teatro dei De Filippo. Un Teatro sempre attuale, sempre coinvolgente perché racconta con umorismo, ironia e sofferta partecipazione la vita dell’uomo. E Luigi De Filippo, con la sua comicità moderna ed intelligente, è il bravissimo e giusto interprete di questo gran Teatro. Commedia divertente poiché tratta con garbata ironia dell’impegno del protagonista, don Pasquale, vedovo e padre di quattro figlie, a trovare un marito alla sue figliole ed in particolare alla più grande di esse, Sesella, ormai quarantenne. Commedia “appassionata” poiché è proprio il racconto della “passione” che Sesella ha verso le sorelle, l’amore rispettoso verso il padre, verso la casa, la famiglia, il ricordo della madre perduta, che esalta questo personaggio di “zitella”, angelo della casa, e ne fa la preferita del padre tanto ansioso di trovarle finalmente un marito.

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