Taurasi – Se c’è in Irpinia un comune che maggiormente investe su se stesso e sul proprio territorio, quello è senz’altro Taurasi. Inscindibile il connubio dell’antico comune al prestigioso Taurasi, vino Docg, vero e proprio brand internazionale.
Sedere sulla poltrona di sindaco del Comune di Taurasi significa soprattutto puntare alla realizzazione di un paese all’altezza del nome e dei natali che dà al noto prodotto enologico.
Giunto alla fine del suo primo mandato, il sindaco di Taurasi, Antonio Buono, si dice soddisfatto dei risultati raggiunti in questo quinquennio e in merito a una sua probabile candidatura alle prossime elezioni comunali, pur non sbilanciandosi ancora, non nasconde la voglia e l’entusiasmo di ritentare l’impresa. “Nel corso di questi anni abbiamo puntato ad uno sviluppo integrato, la nostra politica è stata finalizzata soprattutto a paventare una crescita turistica del comune utilizzando il notorio brand del nostro vino. Taurasi deve essere all’altezza del vino che produce e abbiamo tentato, spero riuscendoci, di creare le condizioni affinché l’enoturista in visita nel nostro comune trovi una degna ospitalità”.
Un territorio accogliente, dunque, degno del brand ad esso associato. Ma come più precisamente?
“Anzitutto garantendo, in un momento difficile come questo sul fronte rifiuti, strade pulite. Nel 2005 è stata introdotta la raccolta differenziata e, grazie alla collaborazione della cittadinanza, siamo arrivati ad una percentuale di differenziazione nel 2007 del 72,9% e nel 2008 di quasi l’80%, classificandoci al 10° posto tra i 550 comuni della Campania per raccolta differenziata. Grazie a questa grande macchina organizzativa, Taurasi non ha risentito della crisi che lo scorso anno ha investito l’intera regione”.
L’ospitalità paventata da Buono passa però anche per altre strade, come quella della riqualificazione e della valorizzazione del borgo e del castello medioevale di Taurasi.
Il Castello – “Ci siamo attivati sulle risorse locali. Nel 2005 sono partiti i lavori di ristrutturazione e recupero del Castello, per buona parte completati già nel 2007. Entro fine gennaio dovrebbero terminare anche gli ultimi ritocchi alle scuderie dell’antico maniero. Il castello è già stato collaudato per diversi convegni e videoconferenze durante i quali ci si è avvalsi anche di traduzioni simultanee in 5 lingue. Inoltre è stato (e sarà anche in futuro) sede di importanti manifestazioni come “Anteprima Taurasi”, appuntamento annuale per presentare l’annata del Taurasi. Penso che il futuro del Castello debba andare proprio in questa direzione. Quello della convegnistica è un vero e proprio business che, insieme a quello enogastronomico, può rappresentare la principale calamita turistica. È infatti in agenda l’insediamento all’interno del Castello dell’Enoteca regionale. Il maniero di Taurasi è unico in questo senso e offre un ambiente altamente efficiente sotto diversi punti di vista perchè qui, dopo i lavori di recupero degli anni passati, la bellezza dell’antico convive e si compensa perfettamente con la funzionalità del moderno”.
Il centro storico- . “Tra qualche giorno verrà pubblicato un bando per la concessione a titolo gratuito di quattro strutture ad attività artigianali. Si tratta di quattro antichi abitati che per 3 anni verranno messi a disposizione di alcuni artigiani per l’esercizio delle proprie attività”. Un altro traguardo che il sindaco vorrebbe raggiungere è quello della trasformazione dell’antico borgo in un “albergo diffuso”: gli agglomerati verrebbero cioè ristrutturati e utilizzati come alloggi per i visitatori.
Il Convento dei Padri Domenicani – “E’ stato inoltre recuperato il convento dei Padri Domenicani del 1500 che è stato riportato agli antichi splendori dopo le deturpazioni e gli orrori perpetrati alla sua struttura negli anni ’70. E’ in fase di discussione se rendere il convento una moderna struttura alberghiera o se invece trasformarlo nelle sede di un istituto di formazione continuata sulla filiera enogastronomica. In sostanza lo scopo sarebbe quello di affidare a validi esperti una formazione e un’assistenza continuata a tutti gli anelli della catena enologica e gastronomica. Un sostegno che permetterebbe di ottimizzare la nostrana produzione di vino e prodotti locali”.
Cooperazione internazionale – È inoltre in corso di stipulazione un accordo di cooperazione internazionale tra il comune di Taurasi e la regione francese del Paca (Provenza, Alpi, Costa Azzurra), area di produzione enologica d’oltralpe. L’accordo consisterà essenzialmente in una sorta di gemellaggio che permetterà il trasferimento di “know how”, dell’import ed export di sapere e scambio di tecniche e tradizioni del vino. “Tutto ciò va inquadrato nella consapevolezza della necessità di uno sviluppo “globalizzato”, non possiamo pensare di promuovere le nostre bellissime terre senza guardare al resto del mondo: noi non siamo che un tassello del grande mosaico che è la nostra Terra”.
Opere pubbliche – L’amministrazione Buono, molto prolifica dal punto di vista dell’edilizia, si congederà quest’anno dalla sua attività lasciando alla comunità una “Contrada del buon vivere”. In primis il campus scolastico, quasi ultimato, che verrà attivato già nell’anno scolastico 2009/2010 e che accorperà in un’unica strada, via de Gasperi, scuole materne, elementari e medie. Dall’ampliamento del cimitero comunale all’installazione di un depuratore, fino ad arrivare alla costruzione di un ponte sul fiume Calore tra Taurasi e Montemiletto. “Questo ponte permetterà di collegare due comunità da sempre molto legate e di creare un contatto culturale ed economico tra i due paese. Il ponte, così come qualsiasi altro intervento di incremento alla rete stradale, deve essere inquadrato però in un ottica più estesa nel senso che non solo i nostri cittadini potranno raggiungere più facilmente i grandi centri, ma anche e soprattutto gli abitanti dei grandi centri potranno più agevolmente arrivare nel nostro bel comune”.
“Perché, oltre al vino, uno dei nostri migliori prodotti è l’ospitalità”.
