Taurasi – Enoteca Regionale: nasce un nuovo percorso di sviluppo

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Taurasi – Non un appuntamento promozionale fine a se stesso ma un’occasione pragmatica e concreta: l’inaugurazione dell’Enoteca Regionale di Taurasi ha visto la nascita di una formale collaborazione tra l’Irpinia e la Francia con la sottoscrizione dell’accordo di cooperazione internazionale.
Grazie alla manifestazione di questa sera – tappa di un lungo percorso partito da tempo e che in futuro si snoderà in ulteriori occasioni – le eccellenze irpine, ed in questo caso il vino, ridisegneranno il processo di sviluppo della Regione Campania.
Un’occasione che ha meritato la partecipazione di un ricco parterre: Antonio Bassolino, Gianfranco Nappi, Cosimo Sibilia, Antonio Buono, Filippo D’Oria, (Università Federico II di Napoli); Jaques Bordouin, (presidente Universitè Européenne Des Saveurs et Senteurs, Francia); Piero Mastroberardino, Piero Petruzzo. Ed ancora Rosetta D’Amelio, Lucio Fierro, Domenico Gambacorta, Mario Sena, Angelo Giusto, Franco D’Ercole, Enzo Alaia, Nicola Di Iorio, Giovani Ianniciello hanno assistito alla nascita di una piattaforma protesa alla scoperta dell’Irpinia, delle sue tradizioni, del patrimonio culturale, delle bellezze naturali e dell’artigianato locale.

“La nostra comunità – ha spiegato il sindaco Buono – aveva voglia di proporsi. Come non cogliere dunque una opportunità del genere?”. Proprio di questo ha preso atto Jaques Bordouin, ‘francese innamorato della Campania’ che ha deciso di avvalersi della propria consolidata esperienza per concorrere alla rivalutazione dell’Irpinia e di Taurasi, “territorio magico con un vino fantastico”.
E per scrivere le pagine enologiche dell’Irpinia che sarà non poteva mancare l’apporto della Provincia. Il presidente Sibilia, infatti, ha garantito la massima collaborazione nell’ambito del settore che sarà potenziato anche grazie ad azioni di supporto quali l’incentivazione del Corso di Laurea in Viticoltura ed Enologia.
Ma l’idea portante, rivendicata in particolare dal presidente della Regione Campania, è quella di creare un sistema integrato: vino, enoteca, agriturismo. “Più che guardare a modelli esterni o a trapianti di altre visioni dello sviluppo in casa nostra – ha spiegato Bassolino – dobbiamo partire dalle risorse tipiche del nostro territorio. Partire da antiche tradizioni, prevalentemente agricole, innovarle e creare un intreccio che sarà portatore di un radicale cambiamento”. Secondo il governatore quelli che impropriamente vengono definiti ‘beni culturali minori’ sono invece eccellenze che rappresentano l’identità di un popolo, la sua storia, la cultura e le tradizioni che si tramandano.

Dunque questa sera, quella che un tempo era considerata una semplice vocazione del territorio ha assunto il rango di ‘traino’ per ridefinire l’identità seria non solo di una terra ma del suo popolo. Ma per guardare al futuro non basta una etichetta o un castello. L’Irpinia deve imparare a guardare oltre, costruirsi un modello e reagire a chi vuole relegarla in un angolo. E per farlo, perché no, si potrebbe partire proprio dal vino.

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