
Taurasi – I Comuni nei cui territori scorre il fiume Calore nel Parco regionale dei Monti Picentini. E’ la proposta di Nicola Di Iorio, presidente della Comunità Montana Terminio Cervialto, anche componente del Consiglio di Amministrazione dell’Ente Parco, lanciata nel corso del convegno su “Le acque superficiali e sotterranee dell’Irpinia – Una ricchezza da governare” promosso dall’Associazione Taurasia in collaborazione con il Comune di Taurasi e l’Ente Parco regionale dei Monti Picentini, che si è tenuto a Taurasi lo scorso 15 dicembre. “L’attività di tutela del Parco – ha affermato Di Iorio – va estesa anche alla zona del fiume Calore. La mia proposta, quindi, è quella di far rientrare i comuni dell’avellinese interessati dal passaggio del fiume Calore nei confini del Parco in sede di riperimetrazione, che dovrà avvenire entro il 2009. In questi mesi il presidente Sabino Aquino, al quale spedirò nei prossimi giorni la proposta, così come farò per i comuni interessati, ha caratterizzato la sua attività per l’impegno sulle questioni legate all’acqua e alla tutela dei fiumi, e so quindi che troverò piena condivisione da parte sua. La risorsa più importante della provincia di Avellino, ovvero l’acqua, va protetta con tutte le nostre forze, affrontando la questione in maniera integrata e non segmentata. Salvaguardare la nostra acqua significa salvaguardare il nostro territorio e la nostra economia, eppure spesso la politica finisce per limitarsi all’amministrazione, allontanandosi dalla programmazione e dal governo del territorio. In sede di redazione del Piano Territoriale Regionale ho proposto l’individuazione di una matrice di tutela del rischio idrogeologico e del depauperamento delle risorse idriche, così come la Comunità Montana Terminio Cervialto ha da tempo presentato uno studio di prefattibilità sulla tutela integrata dei bacini idrici, all’interno del quale è stata prevista la realizzazione di un invaso sull’Acera, tra Montella e Bagnoli Irpino, che consentirebbe non solo la regimentazione delle acque del fiume, ma anche la creazione di un serbatoio da utilizzare in agricoltura”.