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Taurasi chiede lo stato di calamità naturale dopo la grandinata del 2 agosto

È stata inviata ufficialmente alla Regione Campania la richiesta del Comune di Taurasi per il riconoscimento dello stato di calamità naturale a seguito delle eccezionali avversità atmosferiche che hanno colpito il territorio nel pomeriggio del 2 agosto 2026. Una violenta grandinata si è abbattuta sull’area irpina, causando ingenti danni al settore agricolo, alle coltivazioni, alle strade e alle automobili.

Con una nota protocollata il 4 agosto, il sindaco di Taurasi, Dott. Antonio Tranfaglia, ha formalizzato la richiesta alla Regione Campania, al Presidente e agli Assessorati competenti, informando anche la Prefettura di Avellino. “A seguito delle prime verifiche – si legge nella richiesta – questa Amministrazione comunale ritiene che sussisterebbero tutti i presupposti per il riconoscimento dello stato di calamità naturale per il territorio comunale e per un’intera area del territorio irpino, colpito dal violento fenomeno atmosferico”. L’amministrazione tauresina invita quindi la Regione Campania ad attivarsi per la dichiarazione dello stato di calamità naturale, avviando tutte le attività necessarie per constatare e valutare i danni subiti dal territorio.

Quello di Taurasi non è un caso isolato. Anche i comuni di Montemiletto e Quindici hanno presentato analoga richiesta alla Regione Campania, confermando che l’evento meteorologico del 2 agosto ha avuto un impatto devastante su un’ampia area della provincia di Avellino. La grandinata, di intensità eccezionale, ha provocato danni trasversali: dalle coltivazioni agricole – con particolare preoccupazione per le aziende vitivinicole e i raccolti estivi – alle infrastrutture pubbliche, fino alle abitazioni private e ai veicoli. Ora la palla passa alla Regione Campania, che dovrà valutare le richieste pervenute e procedere con le verifiche tecniche necessarie per l’eventuale dichiarazione dello stato di calamità naturale, che permetterebbe l’attivazione di fondi e misure straordinarie per il risarcimento dei danni e il ripristino delle aree colpite.

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