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Tasse locali, ogni avellinese scuce all’erario 975 euro

Avellino – Le tasse locali pesano su ciascun avellinese circa 975 euro. La città capoluogo dell’Irpinia, dopo Napoli, risulta essere quella ‘meno’ esosa di tutta la Regione Campania dove a pagare il prezzo più alto per i tributi sono i cittadini di Benevento, con 1154 euro pro capite, seguiti dai casertani con 1146, dagli abitanti di Salerno con 1085; infine da Avellino e Napoli. In Italia la media è di 1233 euro pro capite.
Sono questi i principali risultati emersi da un’elaborazione condotta dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre, che ha analizzato il ‘peso’, che ricade sui portafogli dei cittadini italiani, della pressione tributaria locale. Questo indicatore è definito dalla sommatoria delle entrate tributarie versate al Comune, alla Provincia e alla Regione in rapporto alla popolazione residente ed è riferito all’anno appena concluso.
I cittadini di Avellino pagano però il minor tributo provinciale della Campania. La pressione tributaria provinciale è pari infatti a 47 euro pro capite (anno 2010); peggio stanno i casertani che alla Provincia scuciono 111 euro.
“Nonostante il forte peso che ricade sulle tasche dei cittadini italiani – dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – è utile ricordare che rispetto a 5 anni fa, il livello medio delle tasse locali è diminuito del 14%. Questo risultato è stato ottenuto grazie all’abolizione dell’Ici sulla prima casa”.

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