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Sono questi i principali risultati emersi da un’elaborazione condotta dall’Ufficio studi della CGIA di Mestre, che ha analizzato il ‘peso’, che ricade sui portafogli dei cittadini italiani, della pressione tributaria locale. Questo indicatore è definito dalla sommatoria delle entrate tributarie versate al Comune, alla Provincia e alla Regione in rapporto alla popolazione residente ed è riferito all’anno appena concluso.
I cittadini di Avellino pagano però il minor tributo provinciale della Campania. La pressione tributaria provinciale è pari infatti a 47 euro pro capite (anno 2010); peggio stanno i casertani che alla Provincia scuciono 111 euro.
“Nonostante il forte peso che ricade sulle tasche dei cittadini italiani – dichiara Giuseppe Bortolussi segretario della CGIA di Mestre – è utile ricordare che rispetto a 5 anni fa, il livello medio delle tasse locali è diminuito del 14%. Questo risultato è stato ottenuto grazie all’abolizione dell’Ici sulla prima casa”.