
“Mi auguro che il ministro Giovannini mantenga l’impegno fatto in aula”. È quanto ha dichiarato il deputato di Fratelli d’Italia Marcello Taglialatela che ieri ha illustrato il question time sulla possibilità di estendere i benefici della legge 257 del 92 ai lavoratori che sono stati esposti per meno di 10 anni al rischio amianto e che si sono ammalati. “Mi preme sottolineare- ha puntualizzato il deputato- che essere sottoposti a rischio amianto a 20 anni è diverso a esserlo a 40 o 50 in ragione della maggiore aspettativa di vita”. “Come Fratelli d’Italia – ha spiegato Taglialatela- abbiamo presentato un emendamento alla stabilità e un ordine del giorno. Ci sono lavoratori che fino alla fine degli anni ‘80 sono stati esposti al rischio amianto per meno di dieci anni e che dopo si sono ammalati”. “Si tratta di un problema legato a una categoria particolarissima – ha puntualizzato – che non ha potuto beneficiare della legge 257/92 che contempla benefici previdenziali al raggiungimento dei 10 anni di lavoro a contatto del rischio amianto”. “Abbiamo chiesto al ministro la possibilità di estendere l’età anagrafica come ulteriore elemento per poterne beneficiare delle norme previste dalla 257 del ’92”. Il ministro Giovannini, rispondendo al deputato Taglialatela, ha sottolineato che i benefici pensionistici non sono correlati all’insorgere delle patologie ma alla generica potenzialità lesiva connessa all’esposizione. Tuttavia, ha rilevato Giovannini “non posso escludere che ci possano essere approfondimenti tecnici e scientifici tra le diverse amministrazione nella predisposizione del piano nazionale amianto. “Mi auguro- ha concluso Taglialatela- che il ministro Giovannini possa valutare con particolare attenzione l’ipotesi da lui stesso avanzata di modificare la legge”.