Tagli scuole: bloccato l’ufficio regionale. Protestano i sindacati

0
181

Dopo l’azione dimostrativa della scorsa settimana a Salerno, un gruppo di docenti precari è entrato nella sala di attesa dell’ufficio scolastico regionale a Napoli, ed ha bloccato le attività in segno di protesta contro i tagli del personale docente e amministrativo. Protesta a causa della quale sono rimaste bloccate per alcune ore le operazioni di immissione in ruolo e le nomine annuali degli insegnanti.
I manifestanti denunciano il taglio in Campania di alcune migliaia di posti. A manifestare sono i rappresentanti dei Cobas.
Sulla questione dei tagli, intanto, sono intervenuti Flc Cgil e Cgil Campania: “La politica del governo, con il taglio di migliaia di posti di lavoro, sta smantellando la scuola pubblica, soprattutto nel mezzogiorno, in particolare in Campania, che con gli 8.200 posti cancellati (6180 docenti e 1942 ata) è la regione più colpita”.
I sindacati stanno denunciando questa situazione da giugno dello scorso anno. “Il trascorrere del tempo conferma che le nostre preoccupazioni erano fondate. con i tagli del governo, le scuole avranno enormi difficoltà di funzionamento: meno tempo scuola, meno interventi educativi, meno personale per la tutela degli alunni, meno qualità e meno sicurezza. pagheranno soprattutto i più deboli.
Il numero dei precari immessi in ruolo e’ stato praticamente irrisorio.
L’avvio delle operazioni di individuazione dei supplenti, ormai, fa comprendere a tutti la gravità della situazione: alla fine si conteranno diverse migliaia di precari che resteranno senza lavoro nella nostra regione.
E’ una situazione drammatica, che la Campania non può sopportare. In questo modo si condanna la nostra regione all’emarginazione e si negano i presupposti per una crescita equilibrata.
Il governo deve restituire tutti i posti necessari alla scuola campana! Alla mobilitazione dei lavoratori della scuola (precari e di ruolo) e di studenti e genitori, deve accompagnarsi quella della società civile”.
Flc e Cgil Campania ritengono urgente un pacchetto di iniziative che coinvolgano le istituzioni e gli enti locali, in modo da obbligare il governo ad assumersi le responsabilità che la situazione esige.
Chiedono, a questo proposito, l’immediata attivazione presso la Regione di un tavolo interistituzionale ed alle Prefetture di predisporre appositi strumenti per affrontare la crisi.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here