Tagli alle scuole: la denuncia dell’Andis

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“In questi giorni le scuole italiane stanno approvando il programma annuale 2006, ovvero il bilancio che dovrebbe perseguire criteri di efficacia, efficienza ed economicità”. Così in sintesi il comunicato dell’ANDIS.
“Sempre in questi giorni le scuole hanno ricevuto comunicazioni di ulteriori tagli rispetto a quelli già preannunciati, nell’ordine del 40%, a seguito della Finanziaria, portando al minimo storico le risorse a disposizione dall’avvio dell’autonomia, e cioè dell’esercizio finanziario del 2001.
Un istituto di normali dimensioni, perfettamente in regola con i criteri dettati dalle norme e sufficientemente complesso (scuole dell’infanzia, primaria e secondaria di I Grado in un unico istituto comprensivo) può contare a malapena in 5000 euro per le spese di funzionamento ed altrettanti per l’autonomia, ma ci sono Istituti di montagna in cui si arriva persino a 1800 euro complessivi.
E intanto lievitano i finanziamenti per le scuole private, che potrebbero essere giustificati soltanto se non si dileggiasse la scuola statale.
L’ANDIS denuncia alla pubblica opinione questo stato disastroso delle finanze delle scuole, aggravato ancor più dalle difficoltà degli Enti Locali, che a loro volta riducono contributi, servizi, pretendono tasse sui rifiuti che in qualche caso da sole assorbirebbero l’intera dotazione economica delle scuole.
Fino a quando la scuola italiana potrà reggere questa politica di disinvestimenti e di miopi risparmi?
Fino a quando la società italiana potrà reggere allo smantellamento della Scuola statale ?”.

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