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“Vale non solo per l’ospedale di Bisaccia ma per tutte le strutture sanitarie irpine, presidi indispensabili sul territorio, colpite dalla scure dei tagli indiscriminati. È inaccettabile che amministratori e cittadini debbano essere costretti a ricorrere ad un gesto così estremo come lo sciopero della fame per richiamare l’attenzione di tutti i politici del centrodestra che, nonostante siano al governo di tutti i livelli istituzionali, restano in silenzio sulle questioni determinanti per il futuro dell’Irpinia. La razionalizzazione necessaria a ripianare il debito maturato sul piano della gestione sanitaria in Campania deve tradursi nella individuazione di diversi criteri di distribuzione delle risorse; non può passare attraverso tagli indiscriminati delle strutture ospedaliere, per giunta a danno delle zone interne, o per l’ennesimo aumento delle tasse. La battaglia per la tutela del diritto alla salute è prima di tutto una battaglia di civiltà e il Partito democratico irpino intende andare fino in fondo per salvaguardare gli interessi delle comunità della provincia”.