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La prima legge approvata dal Consiglio Regionale della Campania prevede: la riduzione del 10% delle indennità dei soggetti nominati e designati dalla Regione, la decadenza di tutte le nomine (compresi i Garanti per l’Infanzia, per i Detenuti e il Corecom) di competenza del Consiglio regionale decorsi novanta giorni dalla proclamazione degli eletti; il divieto di nomina per parlamentari europei, presidenti delle province, assessori provinciali e comunali e delle comunità montane; la verifica, attraverso pareri legali, delle nomine; la riduzione dei consigli di amministrazione delle società partecipate a tre componenti e la riduzione delle indennità del 10%.
La legge interviene anche sulla Agenzia per il Lavoro e per l’Istruzione prevedendo che essa è composta da due Dipartimenti autonomi per le attività del lavoro e per l’istruzione, il cui comitato di indirizzo è composto da tre componenti, aventi lo scopo, in collaborazione con le amministrazioni provinciali, di promuovere il raccordo tra istruzione, formazione e mondo del lavoro.
“Abbiamo gradito che si sia seguita la strada maestra del confronto in Conferenza dei Capigruppo e del dialogo con l’opposizione e riteniamo che sia questo il percorso giusto per procedere alle riforme di cui la Regione necessita – ha sottolineato il consigliere regionale del Pd, Corrado Gabriele, che ha aggiunto – i subemendamenti sono stati firmati anche dai gruppi di opposizione a conferma della volontà del centro sinistra di ridurre le indennità dei nominati e dei componenti dei cda delle società partecipate e di perseguire gli importanti obiettivi di rigore e di moralità sui quali l’opposizione è sempre protagonista e pronta a collaborare”.