
“E’ un conto molto salato quello che si apprestano a pagare Comuni e Regioni per gli effetti di questa iniqua manovra del governo Berlusconi che reputo un atto di guerra contro il Paese, contro gli Enti Locali, contro le fasce sociali più deboli che avranno meno servizi e molte più tasse. Per questo, oggi riconsegneremo nelle mani del Governo, insieme agli altri Presidenti di Regione, i contratti del Trasporto pubblico locale falcidiati dalla manovra del 75%”. Nichi Vendola, presidente di Sinistra Ecologia e Libertà nonchè governatore della Regione Puglia, si esprime senza mezzi termini sul suo blog. “Si tratta di una scelta sbagliata – aggiunge – che smaschera il vero volto di questo provvedimento finanziario mirato, al di là della propaganda a rastrellare risorse e costruito su tagli che entreranno nella carne viva del nostro Welfare e delle nostre comunità. Emerge oggi, ma non è che solo l’inizio, la questione del Trasporto pubblico locale. Si intende, in questo modo, scaricare sulle spalle dei cittadini i costi dei trasporti a cui sono più legate le fasce deboli come i lavoratori pendolari e gli studenti. Per sostenere questi servizi lo Stato non intende garantire alcuna copertura economica”. Quindi un chiaro riferimento alla vertenza Irisbus di Avellino. “È assolutamente emblematico – chiosa – che in questo contesto, complice il silenzio colpevole del Governo, la Fiat decida di chiudere lo stabilimento campano di Irisbus. Penso che tutto questo comporterà l’ulteriore effetto collaterale della riduzione del reddito dei ceti più deboli e la riduzione drastica dei consumi. Altro che ticket per la crescita”.