Tabacchicoltura, il Ministro De Castro risponde a Aurisicchio

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Produzione tabacco in Italia e nel Mezzogiorno, arriva la risposta del Ministro per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali, Paolo De Castro, interpellato dagli onorevoli Raffaele Aurisicchio e Claudio Maderloni. Gli esponenti parlamentari di Sinistra Democratica avevano interrogato il capo del Dicastero per conoscere quali iniziative il Governo italiano avesse messo in campo per dare certezze alle aziende di tabacco, sia sul fronte delle quantità da produrre sul mercato che sul riconoscimento dei costi di produzione fortemente lievitati. “La riforma del settore tabacco – comunica il Ministro – stabilisce che nel periodo transitorio 2006-2009 venga concesso un sostegno alla produzione. Il Governo, consapevole del fatto che il mantenimento della parte accoppiata dell’aiuto oltre che essere una condizione fondamentale per la sopravvivenza della produzione tabacchicola italiana, rappresenta un elemento importante ai fini occupazionali dell’intero settore, diretta ad ottenere, in sede comunitaria, la proroga del regime dell’aiuto accoppiato fino al 2013, in analogia con altri settori già riformati e che hanno mantenuto tale facoltà. In tale quadro, in data 17 dicembre 2007, è stata firmata dalla maggior parte degli Stati Membri europei produttori di tabacco una lettera indirizzata alla Commissaria all’Agricoltura, Mariann Fischer Boel, volta ad ottenere la riapertura della trattativa comunitaria. In questa fase l’Italia ha assunto il ruolo di capofila delle istanze europee del settore coinvolgendo gli altri Paesi membri produttori in azione comuni volte ad ottenere la proposta di regolamento contenente la proroga. Tuttavia l’impegno del Governo non appare privo di ostacoli, attesa l’ostilità di alcuni Paesi Membri non produttori nei confronti del sostegno ad un prodotto ritenuto dannoso per la salute”. C’è da dire che l’Italia (in particolare in Campania, Puglia, Veneto e Umbria) è il nono produttore mondiale di tabacco, con una quota dell’1,7 per cento della produzione totale. L’intera filiera ha garantito al Bilancio dello Stato, tra accise ed Iva, nei primi quattro mesi del 2007 entrate per 4 miliardi di euro, 200 milioni in più dello stesso periodo dell’anno precedente. Il 26 giugno 2003 i Ministri dell’Agricoltura dell’Unione Europea hanno concluso la revisione di medio termine della politica agricola comune (Pac) prevista da agenda 2000. “Il disaccoppiamento totale annunciato – concludono Aurisicchio e Maderloni – degli aiuti comunitari alla tabacchicoltura avrebbe distrutto 130mila posti di lavoro in Italia e 500mila nell’Unione Europea. Per evitare il ridimensionamento il 22 aprile del 2004 si è raggiunto un compromesso che ha stabilito per il settore la possibilità di un disaccoppiamento parziale. L’Italia ha aderito fissando la parte accoppiata degli aiuti nella misura del 60 per cento e svincolando la produzione per il restante 40 per cento”.

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