Sviluppo, la Cgil avverte: “O vinciamo la sfida o si resta al palo”

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Sviluppo, lavoro, sanità, welfare: questi gli argomenti all’ordine del giorno nel corso del direttivo provinciale della Cgil svoltosi questa mattina al centro sociale “Samantha della Porta” di Avellino. Al confronto, oltre al segretario provinciale del sindacato, Vincenzo Petruzziello, ed agli altri leader di comparto, ha partecipato anche Alfonso Viola, esponente della segreteria regionale campana, cui sono state affidate le conclusioni. Gli importanti argomenti trattati sono stati elencati ad uno ad uno nella relazione introduttiva di Vincenzo Petruzziello. Partendo da una forte critica dei tagli e più in generale delle politiche applicate da Regione e Governo, Petruzziello ha sottolineato come per effetto delle vecchie vertenze, da una parte, e delle nuove, dall’altra, il 2011 si prospetti “molto difficile”. Di qui l’appello a stanziare nuovi fondi per gli ammortizzatori sociali e rilanciare politiche industriali e di sviluppo. Quindi un passaggio sugli Stati Generali, momento decisivo nella realizzazione degli orizzonti indicati nel Patto per lo sviluppo: “La scommessa sul Patto – ha dichiarato – va’ vinta insieme, altrimenti la provincia resterà al palo”. Per questo, il segretario provinciale della Cgil ha rilanciato la necessità di raggiungere l’unità in Provincia, “con una nuova conferenza dei capigruppo”, e invocato nuovamente “la costituzione di tavoli regionali ad hoc”. Ma Petruzziello si è anche espresso in relazione alla sanità: “Ad oggi – ha affermato – del destino degli ospedali dell’Alta Irpinia non si sa nulla, e Caldoro si è accorto improvvisamente che l’Asl Napoli 1 è un cancro”.
Le ragioni dello sciopero generale della Fiom, promosso per dopodomani contro l’accordo Fiat di Mirafiori sono state illustrate da Sergio Scarpa. Il segretario provinciale della Fiom ha infatti rivolto un appello ai lavoratori, evidenziando come “sarà fondamentale coinvolgere gli operai all’interno degli stabilimenti”. Quindi un passaggio sull’elezione dell’Rsu in corso all’Fma di Pratola Serra. “Anche un voto in più – ha detto – può essere decisivo, perché dopo i due referendum (Pomigliano e Mirafiori) – sarebbe un chiaro messaggio politico per la Fiat”.
Per finire, la necessità di istituire un confronto costruttivo con le istituzioni per programmare lo sviluppo è stata rilevata da Alfonso Viola, della segreteria della Cgil Campania. “Auspichiamo che si possa aprire con la Regione un tavolo di confronto di merito sulle questioni indicate – ha affermato. Il tutto, in un quadro generale in cui Sud e Campania possano essere assunte come elementi portanti nelle linee del governo”. Ancora sulla sanità: Occorre l’apertura di un vero tavolo di confronto col governo naizonele e di una conferenza Stato-Regione per modificare i criteri di riparto che penalizzano i nostri territori”. E sull’Irpinia: “Nelle prossime settimane solleciteremo delle risposte da Caldoro per ottenere delucidazioni sul destino delle strutture dell’Alta Irpinia”.

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