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Sviluppo industriale: Pratola Serra aderisce alla “Città dei motori”

Pratola Serra ha aderito a la “Città dei motori”, (Cdm), una rete che unisce, sotto l’egida dell’Anci, i comuni del ‘made in Italy’ motoristico (automobili, scooter, motociclette, motoristica aeronautica). L’associazione, composta da diciotto comuni italiani – Torino,Varese, Imola, Atessa, Mandello del Lario e Termini Imerese, solo per citarne alcuni ma le richieste di adesione sono in crescita – ha due obiettivi: proporre iniziative e, affrontare, insieme ai vertici delle industrie e delle aziende presenti su tutto il territorio, i problemi inerenti lo specifico settore. Durante l’ultima riunione, svoltasi la scorsa settimana a Torino, presso il Lingotto Fiere, è stato difatti approvato il documento della Cdm sulla crisi del settore motoristico ufficializzato sabato 10 ottobre durante l’assemblea annuale dell’Anci di Torino. “Abbiamo scelto di aderire a questa iniziativa – ha spiegato il vicesindaco del Comune di Pratola Serra, Giuseppe Miele – per rappresentare i nostri operai e la crisi che ha investito in particolar modo questo settore. Durante le assemblee della Cdm proponiamo idee, ma soprattutto ci confrontiamo con gli amministratori di altri comuni italiani, ricevendo, il più delle volte anche dei consigli, utili per affrontare al meglio determinate problematiche legate allo sviluppo industriale. Sembra poco, ma la ‘Città dei motori’, rappresentata da Lucia Bursi sindaco di Maranello, farà da intermediario con i responsabili dei vari settori motoristici. Come rappresentante del Comune di Pratola – ha aggiunto – dico che non basta solo essere presenti alle manifestazioni ma muoversi concretamente, far sentire la voce degli operai ovunque. Siamo iscritti alla Cdm da circa un anno e mezzo e ne siamo fieri per due motivi: riuscire a tutelare gli operai ed il loro diritto al lavoro e sviluppare al meglio piani di investimenti utili per lo sviluppo economico ed occupazionale di un intero Paese”.

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