![]()
E in attesa dei numeri vincenti sono molte le curiosità legate al concorso numero 124. Inanzitutto il montepremi, che da quanto riferisce l’Agicos è il piu’ alto messo in palio al mondo in questo momento, quindi un vero e proprio record per l’Italia. Poi loro, i principi indiscussi, i numeri: 45, 83, 76, 46, 48, 40, 56, 90, 17, 14 i più ritardari, con il 45 in particolare che manca da 109 estrazioni. E 88, 81, 1, 80, 63, 87, 82, 86, 85 e 55: i più frequenti, tutti con ‘apparizioni’ al di sopra delle 100 volte e l’88 attestato in solitario a frequenza 116. Infine le vincite, con oltre 8,4 miliardi di euro finora assegnati, frutto dei premi complessivi incassati dai giocatori nei poco più di dieci anni di vita del Superenalotto. E in questo senso la Campania, insieme al Lazio, è la regione che ha recitato la parte da leone, con oltre un terzo di tutte le vincite aggiudicate. Regione fortunata? Si. Ma se è vero che la fortuna non va a trovare chi dorme, allora la Campania una bella mano alla buona sorte l’ha data, considerato che è tra i contesti dove il Superenalotto è più seguito e che Napoli e Salerno – anche per la maggiore consistenza demografica – risultano tra le dieci province dove si gioca di più (rispettivamente terza e nona). Chi non riesce proprio a stabilire il giusto feeling con la sorte sono invece gli abitanti di Valle d’Aosta, Trentino Alto Adige, Molise e Liguria. Da quelle parti il tanto agognato ‘6’ non ne ha proprio voluto saperne finora di farsi vivo.
Intanto, mentre la febbre dei numeri cresce, c’è chi invita alla calma. Si tratta del Codacons che chiede un tetto massimo di puntata che non puo’ essere superato, per evitare così eccessi pericolosi e tutelare i cittadini dal demone dell’azzardo. Secondo l’organismo, con le giocate raddoppiate in una settimana, c’è pure chi si è organizzato mettendo in palio l’intero stipendio o addirittura la propria casa. Se poi si pensa che in mancanza di sei vincente il jackpot è destinato ulteriormente a salire, viene da pensare che forse sarebbe ora di… sbancare. E l’Irpinia, i lettori scuseranno la licenza, è pronta di nuovo a… sacrificarsi per la tranquillità della collettività.